Norma Cossetto, nuove intitolazioni ma ancora vandalismi

In occasione del Giorno del Ricordo alcune amministrazioni comunali hanno provveduto ad inaugurare intitolazioni toponomastiche ovvero piccoli monumenti dedicati a Norma Cossetto, la studentessa istriana il cui stupro e omicidio compiuto da partigiani comunisti jugoslavi nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 è diventato il simbolo del martirio delle foibe istriane.

Perugia, intitolata una via a Norma Cossetto

Nell’ambito del programma di iniziative del Comune di Perugia per il Giorno del ricordo, celebrato il 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, si è svolta oggi, venerdì 18 febbraio, l’intitolazione di una via di Perugia, in zona Sant’Erminio, a Norma Cossetto, giovane studentessa istriana imprigionata da partigiani slavi, seviziata, violentata e gettata nella Foiba di Villa Surani nel 1943.

Alla cerimonia promossa dall’amministrazione comunale hanno partecipato l’assessore ai servizi civici e presidente della commissione toponomastica Edi Cicchi, l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, il presidente dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo Franco Papetti, il presidente della Società di Studi Fiumani Giovanni Stelli, le giornaliste e scrittrici triestine Rosanna Turcinovich e Rossana Poletti e la coordinatrice del Comitato 10 Febbraio Raffaella Rinaldi. Presenti anche i consiglieri comunali Mencaglia, Mattioni e Befani e l’assessore Luca Merli.

“Avevo preso un impegno a intitolare una via a Norma Cossetto celebrando il Giorno del Ricordo al parco Vittime delle foibe l’anno scorso – ha detto Edi Cicchi – e siamo così arrivati a questo pomeriggio importante, per cui ringrazio l’assessore Varasano, ma anche il vice presidente della commissione toponomastica, Paolo Befani, e gli altri componenti della commissione che hanno ritenuto giusto tributare un riconoscimento a una donna che è stata vittima di violenza inaudita e infoibata in giovanissima età. Una figura femminile – ha continuato Cicchi – che avrebbe potuto ancora dare tanto. C’è anche un aspetto legato alle pari opportunità: siamo felici di cogliere l’occasione per intitolare una via a una donna, contribuendo, così, a quella toponomastica femminile che su scala nazionale è ancora poco sviluppata”.

Varasano ha rivolto un ringraziamento particolare a Rinaldi, Stelli e Papetti “con cui da anni organizziamo queste iniziative”. “Non si usa più mettere una dicitura di accompagnamento alle intestazioni delle vie – ha continuato l’assessore – ma, se ne dovessi scegliere una, sarebbe ‘medaglia d’oro al merito civile’. E’ il riconoscimento con cui la studentessa istriana è stata insignita nel 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che nella motivazione parlò di luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”. Varasano ha anche ricordato che a Norma Cossetto dopo la guerra fu concessa una laurea honoris causa su proposta del rettore dell’Università di Padova Concetto Marchesi. “La vicenda di Cossetto – ha ancora detto l’assessore alla cultura – contiene una storia del confine orientale, la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, ed è simbolo di una violenza che contiene, per dirla con Claudio Magris, quattro tipi di odio: politico, di classe, della memoria ed etnico. Oggi facciamo quanto si è fatto in tante altre città del Paese per contribuire a una operazione di memoria, ricordando che la storia non è una clava, non si usa contro qualcuno, ma è ricostruzione dei fatti, di un grande libro a cui le pagine sono state strappate”.

Papetti ha ringraziato il Comune di Perugia per la sensibilità dimostrata dedicando spazio al Giorno del ricordo e ha notato che “Perugia da oggi diventa l’unica città d’Italia ad avere, oltre a un parco intitolato alle vittime delle foibe, anche una via intitolata a Norma Cossetto”. Secondo il professore Stelli, “onoriamo questa martire per onorare tutte le vittime della repressione jugoslava”. “Oggi – ha concluso Rinaldi – siamo alle porte della Giornata della donna. Storie come quella di Cossetto devono far riflettere ricordandoci anche che le donne sono le prime vittime delle guerre. Inoltre, la commissione toponomastica del Comune di Perugia ha votato all’unanimità questa intitolazione: è il segno tangibile di una mentalità che cambia e diventa istituzionale”.

Fonte: UmbriaNotizieWeb – 18/02/2022

L’amministrazione comunale di Martina Franca, accogliendo la richiesta del “Comitato 10 febbraio”, ha deciso (delibera di Giunta n. 202 del 29 luglio 2021) di intitolare una strada del quartiere Sanità a Norma Cossetto.

Fonte: Taranto Buonasera – 11/02/2022

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A Pisa una rotatoria intitolata a Norma Cossetto, vittima delle foibe. L’iniziativa si inserisce nel programma di appuntamenti per il Giorno del Ricordo voluto dall’amministrazione comunale di Pisa che ha promosso anche un dibattito in consiglio comunale sul tema.

Fonte: Il Tirreno – 11/02/2022

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A Citerna (PG), invece, il 12 febbraio, l’Amministrazione comunale di Citerna ha intitolato ufficialmente la “Via Norma Cossetto – Martire delle Foibe” presso la zona industriale di Pistrino.

Fonte: TeverePost – 11/02/2022

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“Dopo la lapide a Settimia Spizzichino, per ricordare la Shoah, ora quella a Norma Cossetto vittima delle Foibe. Una di fronte all’altra, due donne, due ragazze unite da un comune filo che si chiama annullamento della dignità umana con la sopraffazione della persona e della morte” afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca.

Fonte: SanSalvo.net – 10/02/2022

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Il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e l’assessore alla cultura Alberto Parigi il 17 febbraio hanno rievocato il Giorno del Ricordo con la deposizione di un mazzo di 10 rose rosse, che richiamano il 10 febbraio la data della celebrazione, alla targa commemorativa dedicata a Norma Cossetto collocata nel porticato del cortile della Biblioteca Civica in piazza XX Settembre.

Fonte: Il Popolo – 18/02/209222

Addirittura prima dell’inaugurazione è stata invece divelta l’indicazione toponomastica “Rotonda Norma Cossetto” che il Comune di Udine ha comunque inaugurato l’11 febbraio scorso dopo aver effettuato il ripristino del manufatto.

E’ stata la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni, a scoprire quindi la targa con il nome di Norma Cossetto, studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni, alla quale il Comune di Udine ha intitolato un piazzale del quartiere di Sant’Osvaldo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.

Un gesto di alto significato simbolico, quello della ex partigiana Del Din, la quale nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare che “sbaglia chi oggi non volesse riconoscere gli errori del passato”.

“Abbiamo voluto intitolare questo piazzale a Norma Cossetto, vittima dei partigiani comunisti jugoslavi – ha spiegato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – per onorare la memoria di una giovane donna brutalizzata da uomini senza onore accecati dalla furia ideologica, ma anche la memoria di tante altre persone che hanno dovuto lasciare l’Istria, Fiume, la Dalmazia, e venire profughe in questa città”.

Riferendosi a sua volta all’episodio dell’abbattimento del palo con l’insegna del nome di Norma Cossetto, scoperta oggi, il sindaco ha parlato di “atto esecrabile forse commesso da chi pensa che questa intitolazione sia sbagliata e invece noi siamo qui per manifestare con forza il rispetto e l’onore verso questa vittima”. Oltre alle autorità civili e militari, alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Udine, e dell’Associazione Partigiani Osoppo. 

Fonte: Ansa – 11/02/2022

Genova ha dedicato una targa a Norma Cossetto proprio nel “Giorno del Ricordo”, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della più complessa vicenda del confine orientale. La scopertura della lapide dedicata alla giovane studentessa istriana Medaglia d’Oro al merito civile si è svolta la mattina del 10 Febbraio sul Belvedere Da Passano di Oregina. Già pochi giorni dopo l’opera era stata imbrattata e deturpata: si è trattato dell’ennesimo episodio di vilipendio della memoria della giovane Medaglia d’Oro al Merito Civile, contro la quale si sono scatenate anche campagne di diffamazione e di discredito.

D’altro canto in questi giorni atti di vandalismo nei confronti di monumenti, lapidi e simboli del martirio giuliano-dalmata si sono riscontrati pure a Pescara (ma i responsabili sono stati alacremente identificati), Riva del Garda, Crotone e Bologna.

Nel capoluogo emiliano tuttavia, per chiudere con una nota positiva, segnaliamo che, tra le molteplici attività che sta svolgendo in questo periodo il comitato provinciale di Bologna dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, si è svolta una cerimonia proprio al Giardino Norma Cossetto dopo che si è posto rimedio all’atto di vandalismo.

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