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Muti a Sarajevo, Mantica anche a Capodistria (Ansa 12 lug)

ROMA, 12 LUG – Era il 14 luglio del 1997 quando Riccardo Muti diresse l'orchestra del Teatro alla Scala di Milano, insieme alla Filarmonica di Sarajevo, nella città bosniaca che aveva appena cominciato a riemergere dalla guerra. Quel concerto diede il via al progetto 'Le vie dell'amicizià del Ravenna Festival che, dodici anni dopo, riporterà domani il maestro a Sarajevo, per "sottolineare il valore della musica indipendentemente dal significato etnico, religioso o politico". Domani sera dunque, nell'Olympic Hall Zetra di Sarajevo, Muti dirigerà l'orchestra e il coro del Maggio musicale fiorentino insieme a musicisti bosniaci, in un programma che ripercorrerà quello del 1997: la Rapsodia e il Canto del destino di Johannes Brahms e l'Eroica di Ludwig van Beethoven, scelta allora – ha spiegato il maestro presentando il concerto nell'aprile scorso – "perché la parola 'eroica' era perfettamente indicata per questa città ". A rappresentare il governo italiano ci sarà il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica (accompagnato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno), che martedì inaugurerà anche la mostra al Collegium Artisticum dedicata al Ravenna Festival, arrivato quest'anno alla ventesima edizione. A Sarajevo Mantica avrà anche una serie di colloqui istituzionali, a partire dai rappresentanti bosniacco, serbo e croato della presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina. Sempre domani vedrà il ministro per l'Industria e l'Energia della Republika Srpska, Slobodan Puhalac, mentre martedì è in programma un colloquio con il primo ministro della Federazione della Bosnia Erzegovina, Mustafa Mujezinovic. In agenda la cooperazione economica tra la Bosnia e l'Italia alla luce della continua crescita dell'interscambio commerciale e dell'apertura di un 'distretto industriale' a Brcko. I colloqui verteranno anche su temi internazionali come l'integrazione euro-atlantica della Bosnia e la riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu. La tappa in Bosnia è la prima di una missione che porterà il sottosegretario agli Esteri anche in Slovenia. A Lubiana Mantica vedrà martedì il collega Dragoljuba Bencina (e forse il ministro degli Esteri, Samuel Zbogar), prima di trasferirsi – mercoledì – a Capodistria per incontri la comunità italiana. (ANSA).

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