ANVGD_cover-post-no-img

Municipio Roma I “cancella” la Casa del Ricordo”

Cancellare la Casa del Ricordo. O quanto meno renderla marginale, farla ricadere in quel tunnel della storia dalla quale era stata tratta fuori a fatica, dopo decenni. Un macabro parallelo con quella fine che tanti italiani hanno conosciuto, nel profondo di una foiba. E’ la storia che arriva dal Municipio I di Roma

“La Roma di Ignazio Marino si e’ esibita con uno squallido spettacolo nel municipio più importante; infatti, la bocciatura da parte della maggioranza che sostiene la presidente Alfonsi dell’emendamento che prevedeva di inserire nelle politiche del Municipio I delle collaborazioni con istituzioni storiche, come la Casa della Memoria e la Casa del Ricordo, e’ l’ennesimo schiaffo alla storia del nostro Paese. Dimenticare le vittime delle foibe non può più rappresentare oggi solo il becero cinismo che ha contraddistinto la storia della sinistra italiana, ma bensì un atto barbaro di disumana gravità che va condannato senza esitazioni.Oggi, con la decisione del Municipio I, ritorna l’oblio sul sangue versato…” E’ quanto dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra “La Roma di Ignazio Marino si e’ esibita con uno squallido spettacolo nel municipio più importante; infatti, la bocciatura da parte della maggioranza che sostiene la presidente Alfonsi dell’emendamento che prevedeva di inserire nelle politiche del Municipio I delle collaborazioni con istituzioni storiche, come la Casa della Memoria e la Casa del Ricordo, e’ l’ennesimo schiaffo alla storia del nostro Paese. Dimenticare le vittime delle foibe non può più rappresentare oggi solo il becero cinismo che ha contraddistinto la storia della sinistra italiana, ma bensì un atto barbaro di disumana gravità che va condannato senza esitazioni.Oggi, con la decisione del Municipio I, ritorna l’oblio sul sangue versato…”, dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra

Sergio Marchi, capogruppo de La Destra nel parlamentino del centro storico, ricostruisce la vicenda: “La maggioranza di centro sinistra, o più esattamente di sinistra centro vista la presenza nel governo locale di Sel e Lista civica per Marino insieme al Pd, ha presentato al consiglio del primo Municipio, o come si chiama ora Municipio centro storico, le proprie linee programmatiche. Un libro dei sogni, con alcune ‘perle’ come la pedonalizzazione forzata dei Fori imperiali, rispetto al quale abbiamo espresso convintamente il nostro voto contrario. Qualche emendamento dei tanti presentati dall’opposizione è stato pure accolto, ma proprio qui è intervenuto un fatto grave, che denunciamo dalle colonne del Giornale d’Italia e rispetto al quale chiediamo allo stesso Sindaco di porre prontamente rimedio. Nel programma di consiliatura che ci è stato dato, nelle politiche culturali veniva citata la valorizzazione della Casa della Memoria, mentre nessun cenno si faceva alla Casa del Ricordo, struttura presente e funzionante proprio nel territorio del primo Municipio, dedicata al dramma troppo spesso dimenticato degli Italiani caduti vittime nelle Foibe per mano delle truppe comuniste del maresciallo Tito. Ripetiamo per l’ennesima volta che non si tratta di fare confronti o paragoni tra drammi tra di loro non confrontabili, ma di ricostruire il più possibile una memoria storica condivisa per creare finalmente una coscienza nazionale che superi le barriere ideologiche di un interminabile dopoguerra. Proprio grazie al Segretario de La Destra Francesco Storace, all’epoca alla guida della Regione Lazio, venne introdotta la Giornata del Ricordo, che si celebra il 10 Febbraio; ora quella giornata è tutelata da una Legge nazionale, votata con una larga maggioranza trasversale dal Parlamento italiano. La Destra insieme alle altre forze di centrodestra presenti in Municipio, Fratelli d’Italia e PDL, ha sottoscritto un emendamento per rimediare alla omissione della maggioranza, ed inserire anche la Casa del Ricordo tra le strutture da valorizzare nell’ambito del territorio, e più in generale del circuito culturale cittadino. Risultato? Il Pd si astiene, ma guarda caso Sel e la Lista civica per Marino votano contro, insieme al Movimento Cinque stelle, e l’emendamento è bocciato. Una brutta pagina per la democrazia, e un segno che una certa sinistra ideologica è dura da sconfiggere. Iniziamo male, e ricordiamo a tutti che chi governa oggi a Roma rappresenta il 65 per cento dei votanti al ballottaggio, quindi non più del 25 per cento dei Romani. Su temi così delicati, è presunzione grave pensare di poter decidere per tutti, con il rischio di riaprire ferite che vogliamo per sempre chiuse. Chiediamo alla sinistra più responsabile e democratica di rimediare all’errore, se di errore si tratta. Siete ancora in tempo. Se no, l’errore diventerà una scelta politica, e nessuno ci potrà chiedere di rinunciare a lottare con tutte le nostre forze per difendere la memoria di tutti gli Italiani, e dunque per la nostra libertà”, conclude Marchi.

r. v. su Il Giornale d’Italia 1.agosto 2013

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.