Morto Roberto Battelli, storico rappresentante della comunità italiana al parlamento sloveno

È morto Roberto Battelli. Se n’è andato in punta di piedi. Lontano dai riflettori, come nel suo stile. La notizia della scomparsa di Roberto Battelli ci ha lasciato attoniti. A ottobre avrebbe compiuto 70 anni.

Per la Comunità Nazionale Italiana e non soltanto è una perdita enorme. Se ne va un vero Signore in tutti i sensi. Chi lo ha conosciuto bene, lo sa. Mente brillante, politico attento e preparato, ha ricoperto con grande abnegazione il ruolo di deputato al seggio della CNI al Parlamento sloveno. Eletto per la prima volta nel 1990, è stato sempre riconfermato dall’ampio sostegno dei connazionali alla Camera di Stato sino alla sua decisione di lasciare il posto ad altri nel 2018.

Impagabile la dedizione alla causa della CNI, sin dagli albori della sua attività da parlamentare, in periodi molto complessi, soprattutto dopo la dissoluzione della Jugoslavia nel ’91 e l’indipendenza della Slovenia. C’era da riscrivere l’ordinamento giuridico e costituzionale, compito che lo ha visto in prima fila nel definire in particolare i diritti delle Comunità nazionali autoctone. Quanto prodotto resta una pietra miliare tuttora valida negli articoli della Costituzione slovena.

Ha sempre operato a stretto contatto con le istituzioni della CNI, dall’Unione Italiana alla CAN costiera, facendosi portavoce delle istanze minoritarie a tutela soprattutto del mondo scolastico e informativo. E come non ricordare l’impegno per l’unitarietà e la registrazione dell’UI in Slovenia oppure le intuizioni sulle quali si è operato e si continua a farlo nel tempo, ad esempio dal Trilaterale Italia-Slovenia-Croazia sulle questioni della CNI, all’Istria regione una volta decentralizzato il Paese, concetto dapprima osteggiato ma ora sostenuto con convinzione anche dai vertici dei Comuni di Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano.

Per l’impegno e il ruolo svolto negli anni da deputato ha ottenuto alti riconoscimenti dai Capi di Stato di Italia e Slovenia, oltre ai premi delle istituzioni CNI. Da parte italiana è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella, mentre a Lubiana gli è stato conferito l’Ordine al Merito, motivato dall’apporto fornito allo sviluppo della democrazia in Slovenia.

Schivo per natura, non ha mai voluto ostentare le gratifiche ottenute soprattutto nell’ambito dell’Organizzazione per la sicurezza e la collaborazione europea (OSCE). Non a caso i colleghi lo hanno fortemente voluto sia nel ruolo di vicepresidente sia successivamente di tesoriere dell’Assemblea parlamentare, elogiando i suoi interventi a difesa della democrazia e dei diritti umani.

Prima di intraprendere la carriera politica, Battelli è stato anche nostro collega, operando per un certo periodo alla Redazione della Voce a Capodistria, dopo gli anni trascorsi a TV Capodistria. In entrambi i casi si era distinto per la grande sensibilità e il tocco particolare nello scrivere, frutto anche della sua immensa cultura e delle sue passioni. Con Lui si poteva affrontare qualsiasi argomento e ti sorprendeva sempre con accurati approfondimenti, non soltanto di politica che era il suo pane quotidiano. Dalla storia di queste terre ma anche più in generale al mare e alla pesca, dalla musica all’arte, al cinema e altro ancora.

Era molto legato alle radici istriane, dalla natia Pola da dove si trasferì da bambino all’adottiva Capodistria. Da giovedì, giorno del funerale, riposerà al cimitero di Bertocchi, dove viveva da tempo.

Claudio Moscarda
Fonte: La Voce del Popolo – 15/04/2024

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