Montecchio Maggiore (VI) ricorda infoibati ed esuli

Sabato 12 giugno alle ore 10:30 in via Martiri delle Foibe a Montecchio Maggiore (VI) il Comitato provinciale di Vicenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia interverrà alla cerimonia per la posa della nuova targa del Monumento ai Martiri delle Foibe, realizzata per effetto della seguente mozione, presentata ed approvata dal Consiglio Comunale cittadino lo scorso primo marzo.

Un mese fa, si sono ricordati gli esuli e le vittime della epurazione attuata alla fine della Seconda Guerra Mondiale nei confronti degli italiani delle terre orientali italiane dell’Istria e Dalmazia.

Il Giorno del Ricordo, quale momento di riflessione per l’intera coscienza nazionale in merito alle violenze e i soprusi perpetuati contro cittadini italiani dagli allora soldati o partigiani comunisti agli ordini del Maresciallo Tito, ci invita a focalizzare il nostro pensiero alle vittime innocenti e alle responsabilità di chi ha organizzato e favorito questi crimini che nessuna giustificazione possono trovare.

Gli studi degli storici, pur con varie sfumature, propendono a considerare preponderante il ruolo avuto negli eccidi delle foibe delle formazioni partigiane comuniste agli ordini del loro capo Tito che probabilmente tenne lo stesso comportamento anche contro i propri avversari politici.

Nella celebrazione della Giornata del Ricordo di quest’anno presso il Monumento in via Martiri delle Foibe, il Presidente Provinciale della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nel suo intervento, ha tenuto a sottolineare ancora una volta le responsabilità del Maresciallo Tito e delle formazioni partigiane al suo comanado, nelle tragiche vicende delle esecuzioni di massa e il conseguente triste rito del infoibamento degli italiani e non delle zone contese dopo il conflitto mondiale. Ricordava come esistesse depositato alla Camera dei Deputati una proposta di mozione finalizzata a consentire la revoca postuma di una onorificenza attribuita dalla Repubblica Italiana al Capo di Stato Iugoslavo Maresciallo Iosip Broz Tito nel 1969. 

Convinti che la storia vada raccontata e non interpretata e alla luce delle considerazioni sopra elencate che hanno il bisogno di trovare esternazione e animano la nostra richiesta al Consiglio Comunale di Montecchio Maggiore di chiedere la votazione della seguente mozione.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONTECCHIO MAGGIORE

chiede al Sindaco e alla Giunta Comunale di provvedere affinché sul Monumento che ricorda le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia venga integrato il testo della targa 10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO che presenta il seguente testo:

In memoria

delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani

dell’Istria Fiume Dalmazia

con la frase: 

perseguitati ed uccisi dai partigiani comunisti del maresciallo Tito

per consentire la chiara attribuzione delle violenze alla responsabilità storico – politica da parte dei partigiani comunisti iugoslavi al comando del maresciallo TITO che a guerra finita cercarono di sterminare la popolazione italiana di quella regione.

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