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Mazzaroli (LCPE) scrive all’esule “ribelle” Cramer – 02set13

Nel corso della cerimonia di commemorazione delle vittime della strage di Vergarolla, promossa ed organizzata lo scorso 18 agosto dal Libero Comune di Pola in esilio in collaborazione con la locale Comunità degli Italiani, un “fuoriprogramma” con l’esposizione di uno striscione e qualche slogan ad opera di un piccolo nucleo di persone guidate da Roberto Cramer, ha causato l’intervento dell’ex sindaco Silvio Mazzzaroli che a Cramer ha indirizzato una lettera, parte della quale ripresa come segue dal quotidiano “Il Giornale”il 26 agosto.

Caro (si fa per dire) Cramer,

nulla da eccepire circa i contenuti della protesta che, evidentemente, sono condivisibili da tutti noi esuli tant’è che l’argomento foibe, come la ricerca di verità e giustizia sono centrali anche in ogni nostra attività, ancorché i toni ed i modi da noi usati siano decisamente diversi dei vostri, perché finalizzati al raggiungimento di obiettivi concreti e non solo ad una sterile protesta, ad un inconcludente vittimismo (peraltro del tutto dimentico dei dolori altrui) e, soprattutto, ad apparire.

Evidenzio però che il luogo ed il momento da voi scelto sono stati assolutamente sbagliati: il luogo, perché il monumento alle Vittime di Vergarolla (e le relative celebrazioni) è uno dei pochissimi, se non l’unico, in cui oggi in Croazia si rende omaggio, sia pure con la scontata ipocrisia da parte delle autorità locali, a vittime italiane sicuramente innocenti del terrore titino; il momento, perché, avendo partecipato al nostro raduno e leggendo la nostra “Arena”, eri perfettamente al corrente che eravamo ormai ad un passo dal completamento di quel sostanzialmente anonimo blocco di pietra con i nomi e le età delle 64 vittime accertate di quella tragedia.

Per te e per i tuoi accoliti che non siete polesani questo può essere, anche se così non dovrebbe essere per nessuno italiano, di scarso interesse ma per noi che tra quei morti abbiamo tutti un congiunto, un amico od un conoscente questo rappresenta la realizzazione di un sogno ed il compimento di un impegno per il quale stiamo lavorando sin dal 1997.

Se tutto questo non potrà più essere realizzato o subirà un rinvio la responsabilità sarà solo vostra e sarà un qualcosa di cui andare ben poco fieri.

Tutto ciò premesso ribadisco ancora una volta che ritengo del tutto scorretto inserirsi, con le modalità da voi messe in campo, in una celebrazione organizzata da altri; in particolare lo ritengo scorretto da parte tua soprattutto dopo che avevi aderito alla nostra Associazione, che vi eri stato accolto amichevolmente e che di persona avevamo a lungo parlato di queste cose. Quello che hai fatto è assolutamente deplorevole perché attuato nella piena consapevolezza di danneggiare il Libero Comune di Pola in Esilio.

Silvio Mazzaroli
www.ilgiornale.it 26 agosto 2013

 

 

 

Pola, il labaro del Libero Comune in esilio accanto al monumento in memoria

(foto www.arenadipola.it / Tedeschi)

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