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Lubiana, nessun veto alla Croazia nell’UE (Il Piccolo 14 gen)

di MAURO MANZIN

TRIESTE Slovenia-Croazia: avanti tutta. Segnali molto positivi giungono dall’incontro bilaterale tra il premier di Lubiana Borut Pahor e quello di Zagabria, Jadranka Kosor svoltosi tra le montagne che sovrastano Kranjska Gora. Quello principale è che le tre questioni ancora aperte tra i due Paesi ex jugoslavi, ossia la gestione della centrale nucleare di Krsko, il tema relativo alla pesca e alla salvaguardia dell’ambiente marino e la politica di sicurezza e di difesa, non costituiranno materia di un ulteriore veto della Slovenia alla discussione dei capitoli ancora aperti tra la Croazia e l’Unione europea per l’adesione ai Ventisette.

Le tre questioni, è questa la decisone persa ieri a Krajnska Gora, saranno esaminate da una commissione bilaterale di esperti che inizierà il proprio lavoro il prossimo mese di febbraio a Zagabria e che, sono parole del premier Pahor, «dovranno evidenziare chiaramente il malanno, emanare una diagnosi e proprorre la cura più adatta che sarà poi ratificata dai rispettivi governi».

La nostra meta a breve, ha spiegato il premier Pahor dopo più di due ore di confronto con la ”collega” croata Jadranka Kosor, è quella di riuscire almeno a risolvere due delle tre questioni ancora aperte cosicchè la Slovenia non porrà alcun ostacolo alla discussione sui capitoli di adesione che la Croazia ha ancora aperti nella sua mediazione per l’ingresso nell’Ue. E spero proprio – ha sottolineato Pahor – che questo processo vada per la Croazia a buon fine».

Ovvia la soddisfazione del premier croato, Jadranka Kosor la quale ha affermato che i due Paesi si vuole «costruire ponti solidi tra i rispettivi governi e tra i due Stati». L’accordo per la parte croata viene definito «importantissimo» in quanto permette alla Croazia di proseguire a pieno regime il suo cammino verso l’adesione all’Unione europea, cammino, ha precisato la Kosor, che si spera di poter concludere entro l’anno in corso. Ha poi ribadito la propria personale speranza che Slovenia e la Croazia faranno questo ulteriore passo prima possibile.

I due premier, inoltre, hanno altresì deciso di ridare vitalità alla commissione mista sull’economia che inizierà a operare a febbraio per approfondire le possibilità di cooperazione bilaterale tra le due parti soprattutto alla luce della crisi economica mondiale in atto. Slovenia e Croazia si sono inoltre impegnate a dare vita, assieme, a una Conferenza intergovernativa sui Balcani orientali cui parteciperanno i rappresentanti del Consiglio europeo e della Commissione europea nonché i primi ministri di tutti quei Paesi che mirano a fare il loro ingresso nell’Ue.

L'appoggio fermo e convinto dell'Italia a una rapida integrazione della Croazia nell'Unione Europea è stato ribadito anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha sottolineato l'intensità e il dinamismo che caratterizzano i rapporti bilateraili italo-croati, in un messaggio di auguri e felicitazioni inviato al presidente eletto della Croazia Ivo Josipovic.

Ritornando all’incontro sloveno-croato, volendo scherzare sui pettegolezzi della stampa locale, che più volte ha insinuato che tra la premier croata e il primo ministro sloveno ci sia un «particolare feeling», Pahor ha detto: «sembra che le fiamme del caminetto si stiano spegnendo, ma non quelle fra noi due». E si sono concessi un thè caldo a quattr’occhi.

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