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Le organizzazioni slovene condannano le contestazioni a Basovizza

La Confederazione delle Organizzazioni slovene (SSO) e l’Unione economico culturale slovena (SKGZ) di Trieste hanno espresso ieri in una nota la propria solidarietà al ministro degli Sloveni all’estero, Ljudmila Novak, intervenuta domenica per la commemorazione a Basovizza di quattro fucilati sloveni condannati alla pena capitale nel 1930 dal regime fascista. Il ministro, che rappresentava in quel momento il governo di Lubiana, nell’occasione è stata accolta da fischi e contestazioni da una parte del pubblico in aperto contrasto con l’Esecutivo di centrodestra sloveno. Secondo l’SKGZ in cerimonie commemorative come queste le opinioni andrebbero rispettate civilmente, anche se non condivise, senza eccedere nella prevaricazione o nell’intolleranza ideologica. Il rispetto delle idee degli altri – afferma in una nota l’SKGZ – è la base di ogni convivenza democratica e uno dei fondamentali valori dell’antifascismo.

 

L’SSO, solidale con Ljudmila Novak, ma anche con il Console generale sloveno a Trieste, Dimitrij Rupel, stigmatizza duramente queste manifestazioni di intolleranza che – si legge nella stessa nota –, violano pesantemente i valori della democrazia e della tolleranza. L’SSO ha sottolineato che i fischi rivolti alla Novak, da parte di alcuni portabandiera delle associazioni di ex partigiani e agitatori giunti dalla Slovenia, “non erano indirizzati solo contro il governo sloveno, ma anche contro tutti gli sloveni democratici”.

 

Parte della commemorazione, da quanto riporta l’SSO, si è comunque svolta “in uno stile demagogico e politicizzato con alcuni oratori che sembrano aver scambiato la cerimonia per una manifestazione elettorale o di propaganda ideologica”. Da qui il rammarico dell’Associazione.

 

Alla commemorazione di Basovizza sono intervenuti, con dei brevi discorsi, tra gli altri, Milan Pahor, presidente del comitato per le celebrazioni, Igor Komel, direttore della Casa di cultura slovena di Gorizia e lo storico triestino Franco Ceccotti. Le contestazioni a Basovizza sono state condannate a Lubiana anche dal Partito di centro-destra Nuova Slovenia (NSI), di cui il ministro Ljudmila Novak è presidente.

 

(fonte “la Voce del Popolo” 11 settembre 2012)

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