L’Anvgd ha preso parte alla Settimana della Cultura Fiumana in occasione di San Vito

In occasione delle recenti cerimonie per la ricorrenza patronale di San Vito a Fiume, che hanno visto collaborare Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, Società di Studi Fiumani e Comunità degli Italiani di Fiume, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è stata rappresentata dal Vicepresidente nazionale vicario Prof.ssa Donatella Schürzel ed ha inoltre contribuito direttamente al calendario degli eventi.

Si sono, infatti, svolte le premiazioni della 18a edizione del Premio Ettore Stefani – Critico in Erba, promosso dal Comitato Anvgd di Verona in collaborazione con l’Afim e dedicato agli alunni delle Scuole Elementari di Fiume.

La Giuria del Premio era composta dall’architetto Emanuele Bugli (Presidente – Consigliere nazionale Anvgd), dalla Signora Maria Luisa Budicin (Anvgd Verona) e dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Carlo Montanari” di Verona, classe 4A, coordinati dal prof. Carlo Bortolozzo. Premesso che tutti i lavori presentati avrebbero meritato un riconoscimento per l’impegno profuso, la Giuria ha ritenuto meritevoli del premio:

Scuola “Belvedere”:

sezione testi

Ana Babin, Paola Šakan, Oliver Mislej

sezione disegni

Marino Stefan, Erin Mažuranic, Chiara Balint

Scuola” Dolac”:

sezione testi

Lara Marović, Marlene Pravica, Enea Hunjadi

sezione disegni

Milan Gajić, Sara Kulonja, Karla Turčic

Scuola “Gelsi”:

sezione testi

Daria Mance, Tea Pugel, Iana Pamić

sezione disegni

Morena Stanković, Dora Drašković, Chiara Stollavagli

Scuola “San Nicolò”:

sezione testi

Sofia Grbac, Lenka Šikanjić, Vana Brkljačić

sezione disegni

Leda Badurina, Uma Radosavljević, Luka Rybin

Sono stati assegnati i “premi di consolazione” ai seguenti bambini:

Scuola “Belvedere”

Sara Vilke, Laura Stanišić, Alessia Stefan, Simona Tonković

Scuola “Dolac”

Rita Sindičić, Moris Šepić, Marta Nikolić, Morgana Longo

Scuola “Gelsi”

Alessia Corelli, Mia Hrboka, Fran Ciković, Erin Gunarić

Scuola San Nicolò

Julija Pantalon, Loren Tornato, Nina Petrishcheva, Rita Kulaš

«La Giuria anche quest’anno è rimasta meravigliata dai bellissimi disegni e racconti inviati dai bambini delle scuole di Fiume – ha dichiarato l’architetto Bugli – Cari bambini, dimostrate sempre un grande entusiasmo e una grande gioia nel partecipare a questo concorso, che siete voi a rendere ricco e colorato. Dobbiamo ringraziare, oltre a voi, i vostri insegnanti e le Istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa del Concorso Critico in erba, che ogni anno si ripete, prossimo al traguardo dei vent’anni. È stato naturalmente molto difficile stabilire delle graduatorie, come sempre, ma siamo sicuri che ognuno di voi ha messo tutto l’impegno della propria fantasia. Gli studenti del Liceo Carlo Montanari di Verona si sono riuniti e hanno ammirato ogni singolo disegno e testo, e anche loro vi fanno i complimenti e attendono che partecipiate ancora numerosi l’anno prossimo. Personalmente vi faccio l’augurio di continuare a essere sempre così bravi, e di proseguire nello studio della lingua e della cultura italiane, per tenerci sempre uniti in un legame che va oltre ai confini, oltre alla lingua è che è un patrimonio speciale che dobbiamo portare sempre con noi»

Ma non si è trattato dell’unico concorso riservato agli studenti delle scuole con lingua d’insegnamento italiana, poiché alla Scuola Media Superiore Italiana, che quest’anno celebra i 135 anni dalla fondazione, ci sono state invece le premiazioni del concorso letterario San Vito 2023 indetto e patrocinato dalla Società di Studi Fiumani in collaborazione con l’Afim-Lcfe [San Vito. Unire la memoria con il futuroLa Voce del Popolo 14/06/2023]

Il fitto calendario di eventi era iniziato lunedì 12 giugno con la seconda edizione del Festival Canzonette fiumane ad inaugurare ufficialmente la Settimana della cultura fiumana, manifestazione organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume.  Il premio per il miglior testo è stato assegnato a Tiziana Dabović per Merli de Toreta, brano composto ed eseguito da Damir Vrbljanac, mentre quello per la migliore interpretazione è stato conferito a Stefano Hering, che ha proposto il brano El mio sbaglio, composto da Maurizio di Capua, con il testo di Hering stesso e l’arrangiamento di Maurizio di Capua e Mauro Giorgi. Il Grand prix Bruno Petrali è stato conferito a Francesco Squarcia per Amor fiuman, autore anche del testo e della musica, con arrangiamento di Aleksandar Valenčić [«Canzonette fiumane». Premiati Tiziana Dabović, Stefano Hering e Francesco SquarciaLa Voce del Popolo 12/06/2023]

L’indomani i vertici delle associazioni promotrici gli eventi di San Vito hanno svolto una riunione da cui è emersa la necessità della “sopravvivenza”: «Ci dobbiamo unire e rafforzare – ha detto Franco Papetti, Presidente Afim – perché le nostre radici sono qui. Siamo sparsi in tutto il mondo e vogliamo sopravvivere. C’è il nostro giornale che tira duemila copie e che viene distribuito a sua volta in tutto il mondo. Stiamo lavorando insieme sul ritorno culturale e intellettuale, valorizzando sia in Croazia che in Italia i fiumani nella storia. Vogliamo che diventino una parte della Fiume attuale». Ha incalzato il Prof. Giovanni Stelli, Presidente della Ssf: «A Fiume e non solo, vi è stato l’esodo della stragrande maggioranza dei suoi abitanti e nella devastazione totalitaria che si è abbattuta successivamente, è avvenuta nell’odonomastica la cancellazione di oltre l’85 per cento delle denominazioni delle vie. Se uno non tiene conto di questo dato, capisce poco della nostra storia. C’è stato un azzeramento a cui seguì un’operazione di restaurazione di una storia taciuta e soppressa. Questa è la radice della nostra attività e lo è stata da subito. Ciò deve essere fatto, ed è giusto che sia così, non solo con gli italiani rimasti, i connazionali che sono la testimonianza vivente della persistenza di un’identità, ma impostando l’operazione in stretta collaborazione con le autorità della maggioranza croata. Senza la loro collaborazione le nostre restano delle velleità» [«Farci conoscere per sopravvivere»La Voce del Popolo 14/06/2023]

Al fine di lavorare in questa direzione, si è poi svolto presso l’Università di Fiume un incontro programmatico che ha consolidato la collaborazione tra Società di Studi Fiumani e Dipartimento di Italianistica, con particolare riferimento agli eventi che, coordinati da Marino Micich (Segretario Generale della Ssf), stanno celebrando i 100 anni della Società di Studi Fiumani stessa.

Nel giorno della ricorrenza patronale, molto seguita e suggestiva è stata la messa in italiano nella cattedrale dedicata proprio a San Vito. Per l’occasione a celebrare la messa è stato il reverendo Stefano Cataldi, dell’arcidiocesi di Fiume in servizio quale prefetto degli studi alla Facoltà di teologia della diocesi di Parenzo e Pola, coadiuvato nella funzione dal reverendo Mario Gerić, vicario per la Pastorale.

Nella sua omelia il reverendo Cataldi ha illustrato la vita, la figura e l’opera del giovane Vito che abbracciò la fede grazie al suo precettore Modesto e alla nutrice Crescenzia e, seppur messo in tentazione dallo stesso padre, non ha voluto abiurare, restando fermamente fedele alla dottrina.

A presenziare al rito, il Consigliere d’Ambasciata ed ex Console Renato Cianfarani, il Console generale d’Italia, Davide Bradanini, il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, la presidente dell’Assemblea della Comunità degli italiani, Gloria Tijan, il presidente dell’Afim-Lcfe, Franco Papetti, il presidente della Società di Studi Fiumani di Roma, Giovanni Stelli e il direttore del Museo Archivio Storico di Fiume a Roma, Marino Micich, la professoressa Schürzel in rappresentanza dell’Anvgd, nonché il neoeletto presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana, Mauro Graziani [San Vito. Messa in italiano: fedeli, esuli e rimasti – La Voce del Popolo 15/06/2023]

Intervenendo all’Assemblea dell’Afim-Lcfe, Donatella Schürzel ha poi evidenziato l’importanza delle attività svolte in sinergia tra organizzazioni degli esuli ed istituzioni della comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale, ambito in cui il Comitato provinciale di Roma dell’Anvgd da lei presieduto ha sempre svolto un ruolo pioneristico: «La ricomposizione di ciò che l’Esodo ha scisso è fondamentale per la salvaguardia della nostra storia, della memoria di un popolo, della cultura italiana qui radicata da secoli, della lingua anche attraverso le flessioni dialettali italofone e soprattutto della nostra identità» [Fiume. Un anno proficuo e tanti progetti futuriLa Voce del Popolo 16/06/2023]

Gran finale della Settimana della cultura fiumana affidato alla musica: nel cortile della Scuola media superiore italiana si è esibito il violista Francesco Squarcia assieme ad Aleksandar Valenčić alle tastiere, proponendo un programma definito dallo stesso Squarcia come un “caleidoscopio musicale” in cui ha mescolato diversi generi musicali, spaziando dalla musica classica a quella leggera [«Caleidoscopio musicale» di Squarcia e ValenčićLa Voce del Popolo 16/06/2023]: «Si è trattato di un concerto molto bello ed emozionante – riferisce Donatella Schürzel – nel quale il Maestro Francesco Squarcia ha musicato anche alcuni versi scritti in anni passati dal marciatore olimpionico fiumano Abdon Pamich, che con la sua consueta riservatezza e timidezza non ne aveva mai fatto cenno ed invece ha regalato ai presenti (fiumani autoctoni e figli dell’esodo) un momento davvero emozionante. Si è trattato della degna conclusione di un raduno in cui si è costantemente percepita unità d’intenti tra amici veri e ben intenzionati ad andare avanti tutti insieme in un percorso di riscoperta e di valorizzazione identitaria»

Rassegna a cura di Lorenzo Salimbeni 

 

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