L’Anvgd di Pescara ha ricordato la strage di Vergarolla

Da tempo alcuni esuli da Pola, soci del Comitato Provinciale di Pescara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, sollecitavano iniziative per celebrare l’anniversario di Vergarolla.

Si erano però manifestate alcune difficoltà oggettive: il caldo eccezionale, le condizioni imposte ancora dal Covid e l’assenza di tanti, tra soci e comuni cittadini, causa ferie estive. Così era stato già deliberato di dedicare al 18 Agosto una commemorazione degna per l’anno venturo.

Malgrado ciò, l’Esecutivo del Comitato non ha voluto far passare sotto silenzio questa data così tristemente importante, purtroppo poco conosciuta perfino da chi si intende di Storia dell’Adriatico Orientale.

Alle 18.30, quindi, nella Chiesa dello Spirito Santo di Pescara,  Don Giorgio Campilii ha accolto la richiesta del Comitato per dedicare la Messa vespertina al ricordo delle vittime della strage, vile come tutti gli atti terroristici, ancora più feroce ed odiosa perché colpì tante giovani vite innocenti, perché è rimasta impunita, perché ha aperto una ferita non più sanabile in una città votata al martirio dalla violenza anti-italiana degli invasori slavi, quella città divenuta simbolo dell’Esilio senza ritorno.

In Chiesa ha preso la parola Silvana Zimuel, testimone da bambina del terribile attentato: il suo resoconto, lucido e documentato, ha commosso tutti i presenti e la protagonista stessa di quell’infausta giornata. Ai dettagli più crudi dei corpi dilaniati si sono sempre accompagnati la pietà cristiana per le vittime e lo sdegno per una “Madrepatria” tuttora dimentica dei suoi “figli” più sfortunati. Sulla cupezza della macabra descrizione, poi, l’esempio del Dottor Micheletti ha gettato la luce dell’eroismo: il chirurgo polesano , infatti, continuò a curare  senza sosta i numerosi feriti, pur informato della morte dei suoi due figlioletti.

Alla fine della Celebrazione, un altro socio originario di Pola, Sergio Massarotto, ha voluto mostrarci le prime pagine dei quotidiani dell’epoca, da lui gelosamente conservati insieme ai tanti ricordi di tredicenne scampato miracolosamente alla strage! Anche per lui riaffiorano dal passato non solo le memorie familiari, ma soprattutto l’amarezza di un’ingiustizia patita ,che sembra senza riscatto…

I nostri esuli hanno già pagato il prezzo del proprio dolore con il silenzio e con le lacrime: ora tocca a noi, come cittadini italiani, trasformare quel dolore in ricordo duraturo, in storia documentata, in dovere civico!

La città di Pescara ha risposto positivamente a tale richiamo.

Donatella Bracali
Presidente del Comitato provinciale di Pescara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

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Sergio Massarotto e Silvana Zimuel, esuli da Pola
Il Centro – 19/08/2022
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