La Voce del Popolo – 010907 – Croazia chiede lumi a Slovenia sui crimini 2°guerra mondiale

ZAGABRIA – Stando alle informazioni in possesso dell’Avvocatura di Stato della Croazia (DORH), l’Accusa statale suprema della Slovenia soddisferà alla richiesta di recapitare i dati venuti in suo possesso nel corso delle ricerche sui crimini di guerra commessi durante e subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il DORH ha messo in rilievo che, nell’ambito del proprio lavoro teso a stabilire i crimini stessi, gli esecutori e i mandanti, il 20 agosto scorso ha richiesto tutti i dati a disposizione sulle esumazioni e le ricerche effettuate in Slovenia, sui sopralluoghi effettuati in alcune aree in Croazia e Slovenia e su eventuali denunce a carico di possibili responsabili. Sottolinea, ancora, che in collaborazione con l’Archivio di Stato, è stato ideato un progetto di ricerca legato alle vicende nel succitato periodo. “Si tratta di un progetto di ricerca estremamente complesso che supera i parametri dell’accertamento delle responsabilità penali, per cui il 22 agosto scorso, l’Archivio di Stato ha reso noto che il lavoro in questione verrebbe svolto da più équipe”, si legge in un comunicato dell’Avvocatura di Stato pubblicato sulle sue pagine web.
Ai vertici del primo gruppo di ricerca, si dovrebbero trovare illustri esperti dell’Istituto croato per la storia; il secondo sarebbe guidato da esperti che lavorano nella raccolta della documentazione legata a Bleiburg e alla via crucis mentre in testa al terzo gruppo dovrebbe esserci il responsabile dell’Archivio di Stato. Quest’ultimo, avrebbe il compito primario di effettuare lavori di ricerca negli archivi degli altri Stati, principalmente in quello dell’Istituto storico-militare di Belgrado, nonché presso gli archivi militari a Londra. Tutto quanto il lavoro, permetterà di appurare, in modo sistematico e scientifico, dove sono stati commessi i crimini, chi sono gli eventuali esecutori e i loro mandanti e via dicendo. Alla sua conclusione, l’Avvocatura di Stato avrebbe la possibilità di avviare procedimenti penali.
Nello stesso comunicato, il DORH mette in rilievo che è stato deciso di rivolgersi all’Archivio di Stato considerate le difficoltà nel reperire la documentazione e nell’appurare le persone responsabili nei settori civile e militare dell’epoca. Visto che nemmeno le ricerche effettuate finora in seno all’Archivio hanno dato risultati soddisfacenti, è stato ideato il suindicato progetto.