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La Fondazione Pietas Julia chiede collaborazione… – 26gen15

 

Incrociamo spesso Antonio Tommasi alle conferenze e alle mostre che parlano delle nostre terre in una giostra di volti noti e meno noti che seguono con interesse le vicende che riguardano la storia di Istria, Fiume e Dalmazia. A volte capita di salutare le persone senza sapere di che cosa si occupino, quali siano i loro interessi, le passioni. Scopriamo così, in occasione di un’esposizione di qualche mese fa, davanti alle foto che raccontano la vicenda di Pola, che Tommasi è il presidente della Fondazione “Pietas Julia” per la tutela e lo studio del patrimonio storico-sportivo della società nautica, che sta portando avanti iniziative di grande valore storico ed umano, come scopriamo in questa intervista. Schivo, non ama parlare di sé, riservando tutto lo spazio necessario al racconto di ciò che sta facendo.

“La Pietas Julia, che era nata a Pola nel 1886, dopo l’esodo riprende l’attività a Monfalcone, nella baia di Panzano. Sin dalla sua fondazione era una società di canottaggio e vela, con la prima barca, Faveria (dal nome di una delle città romane in Istria).

 

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http://www.editfiume.com/lavoce/esuli/11460-la-fondazione-pietas-julia-chiede-collaborazione

 

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