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La Croazia può entrare in Europa (Voce del Popolo 16 set)

ZAGABRIA – “L’Italia è convinta che la Croazia firmerà il trattato di adesione con Bruxelles nella prima metà del 2011 e che nel corso del 2012 diventerà membro a tutti gli effetti dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato, ieri a Zagabria, il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, al termine del colloquio con il collega croato Gordan Jandroković. I due ministri degli Esteri si sono incontrati nel corso dei lavori del II Comitato di coordinamento dei ministri dei due governi. Il primo vertice del genere si era svolto a Roma nel mese di luglio dello scorso anno.

FORTE E COSTANTE IL SOSTEGNO DI ROMA Jandroković, nel corso di una conferenza stampa, ha rilevato di avere informato Frattini sull’attuale situazione in merito alle trattative con Bruxelles e sulle riforme in corso, ribadendo che, per la Croazia, l’inizio del 2011 resta il periodo in cui si auspica di giungere alla firma del trattato di adesione. Il capo della diplomazia croata non ha mancato di ringraziare l’Italia per il supporto, “forte e costante”, che sta dando a Zagabria nel suo cammino europeo.

DENAZIONALIZZAZIONE, LA PAROLA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA I due ministri, nel corso dei lavori del Comitato di coordinamento, hanno discusso anche in merito alla recente sentenza della Corte suprema della Croazia legata alla denazionalizzazione. Il verdetto dei giudici dell’agosto scorso, lo ricordiamo, permette la resa dei beni nazionalizzati dall’ex Jugoslavia anche ai cittadini stranieri. In questo contesto, Jandroković ha rilevato che il ministero della Giustizia sta vagliando tutti gli aspetti della decisione in questione. Frattini, da parte sua, ha asserito che l’Italia si attende che vengano riattivate le richieste dei cittadini stranieri rimaste finora congelate. “Siamo in attesa dell’applicazione di tale sentenza”, ha ribadito il titolare della Farnesina.

RAFFORZATA LA POSIZIONE DELLE MINORANZE Stando a quanto evidenziato da Frattini e Jandroković durante l’incontro con i giornalisti, nel corso dei colloqui sono stati affrontati anche temi riguardanti la collaborazione economica, le minoranze nazionali, la tutela dell’ambiente (in primo luogo dell’Adriatico), nonché le prospettive euroatlantiche dei Paesi della regione.

L’Italia, come rilevato, è il primo partner commerciale di Zagabria e il più grande mercato croato in quanto ad esportazione. Le piccole e medie imprese italiane, con i rispettivi investimenti, sono presenti in numerose sfere in Croazia, ma Gordan Jandroković ha espresso il desiderio che negli investimenti vengano incluse anche le compagnie italiane più grandi.

Per quanto riguarda le minoranze, il capo della diplomazia croata ha rilevato che con le recenti modifiche alla Costituzione è stata ulteriormente rafforzata la posizione di tutte le comunità nazionali e, di conseguenza, anche di quella italiana. Restando in tema, ha auspicato che gli aiuti del governo italiano per i croati del Molise siano “maggiori”.

IN SINTONIA SULLA TUTELA DELL’ADRIATICO Frattini e Jandroković si sono trovati in sintonia per quanto riguarda la tutela del mare Adriatico, dell’ambiente e delle risorse biologiche, in quanto si tratta di questioni di estrema importanza per entrambi i Paesi.

Trattando il tema della situazione nella regione, i due ministri hanno coralmente affermato che la prospettiva euroatlantica per l’Europa sudorientale è di primaria importanza. Si tratta, a loro avviso, “dell’unica soluzione possibile”. A questo proposito hanno sottolineato l’importanza del supporto alla Serbia dopo che è stato raggiunto un compromesso circa la Risoluzione sul Kosovo in seno alle Nazioni Unite.

ETNIE, SODDISFAZIONE PER LE MODIFICHE COSTITUZIONALI Sempre ieri, Franco Frattini è stato ricevuto pure dalla premier Jadranka Kosor. Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’appoggio dell’Italia all’adesione della Croazia all’Unione europea. A proposito della dinamica dei negoziati tra Zagabria e Bruxelles, la premier si è dichiarata convinta che la Croazia firmerà il trattato di adesione durante la presidenza di turno ungherese dell’Unione, ossia entro la primavera dell’anno prossimo. Il governo croato, ha ribadito la premier, è deciso a sostenere i Paesi vicini nel loro percorso euroatlantico. L’ingresso della Croazia nell’Unione europea, ha sottolineato ancora il primo ministro, è una garanzia di pace e prosperità per questa parte del Vecchio continente.

Durante l’incontro con Jadranka Kosor, Frattini ha espresso soddisfazione per le recenti modifiche alla Costituzione nella parte che riguarda le minoranze nazionali. Anche in questa circostanza i rapporti bilaterali tra Zagabria e Roma sono stati definiti ottimi ed è stato ribadito che esiste il reciproco interesse per il rafforzamento della collaborazione in campo economico.

 

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