Istriani, popolo ormai estinto (Il Piccolo 22 set)

LETTERE

Gli istriani sono ormai una razza in via di estinzione, ma purtroppo non sono tutelati rispetto ad altre specie. Se facciamo un raffronto con le altre associazioni corporativistiche di «immigrati» pugliesi, calabresi, siciliani, sardi, si constata che, sebbene siano pochi, sono invece più attivi, ma soprattutto durante i loro raduni si presentano le famiglie al completo con nonni, padri, figli e uno stuolo di nipoti che partecipano ai canti e balli della loro tradizione popolare. L'istriano ormai non serve più. Denigrato e umiliato per aver abbandonato la sua casa, per aver portato via il lavoro ad altri italiani e soprattutto per non aver mai fatto terrorismo, è sempre stato una merce di scambio per i politici. È servito alla Dc per ostacolare l'avanzata bolscevica, per ricevere gli aiuti dagli americani e per ricordare che eravamo e siamo tuttora tutti fascisti, anche l'ultimo nato. L'Italia cosa ha dato? Una casa e un lavoro, ma non a tutti e facendolo pesare a fini elettorali. E così sono passati i primi 30 anni e poi altri 30 volutamente di ostaggio.

La richiesta a Roma di indennizzo dei «beni ceduti» alla ormai ex Jugoslavia per i danni di guerra, ha raggiunto tempi biblici. Sì, perchè la guerra noi l'abbiamo perduta anche se festeggiamo una vittoria. Appena arriva un politico si parla di rivalutazione, di definitivo indennizzo, ma quale mio pronipote riceverà il saldo. Nessuno. Stanno ormai aspettando il decesso degli ultimi istriani che hanno istituito la pratica. Dopo, questa si disperderà in mille rivoli che andranno persi per… «introvabile, sconosciuto ecc…» o altri che non ritireranno mai i soldi per un importo ridicolo dovuto alle divisioni di eredità. E così sono state modificate penalizzandole le leggi sulle pensioni e quelle sulla casa, specialmente in questa regione a statuto speciale.

L'istriano profugo, è stato «appianato» a tutti gli altri cittadini italiani, e pertanto la casa Ater se la sogna a favore degli extracomunitari e di altre categorie privilegiate. Ormai gli ultimi vecchi convinti fanno solo colore nelle manifestazioni commemorative, sia patriottiche che religiose, con la presenza di labari a cornice dell'immagine televisiva dei rappresentanti istituzionali. I giovani sono ormai stati assimilati nel tessuto locale e delle vicende di 60 anni fa in una regione sconosciuta e lontana interessa solo marginalmente. Istriani, reagite, liberatevi dal giogo politico per un passato ormai finito e riprendetevi la dignità venduta per quattro soldi.

Beniamino Moscarda