Il venerabile istriano Egidio Bullesi ricordato a Grado con l’ANVGD

I dirigenti dell’ANVGD di Udine e di Gorizia hanno partecipato agli eventi dedicati al venerabile Egidio Bullesi, di Pola. Era presente Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia e già presidente dell’ANVGD della città isontina. Poi c’era la professoressa Maria Grazia Ziberna, presidente dell’ANVGD di Gorizia assieme a Maria Rita Cosliani, del Consiglio direttivo. Per l’ANVGD di Udine erano presenti Bruna Zuccolin, presidente del sodalizio e Bruno Bonetti vice presidente.

Domenica 24 aprile 2022 ha avuto inizio l’evento a Gorizia, presso la chiesa parrocchiale della Campagnuzza, che è la chiesa del “Villaggio dell’esule” con la Santa messa delle ore 10.30. Nel 93° anno dalla morte e 25° dalle dichiarate virtù eroiche di Egidio Bullesi, è stato esposto in chiesa e benedetto dal parroco il quadro ritraente il venerabile giovane di Pola, dono del Comitato Venerabile Egidio Bullesi e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato provinciale di Gorizia. A seguire, c’è stata l’apertura della mostra dedicata alla vita di Egidio Bullesi, Apostolo istriano dei giovani, che sarà visitabile fino a domenica.

Sull’isola di Barbana il 25 aprile mattina, con Barca da Grado (GO) alle ore 9.30 si è tenuto l’anniversario dal Transito del venerabile Bullesi, con processione. Nel santuario mariano alle 11 si è tenuta la Concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Ettore Malnati,  vicario episcopale e delegato della Diocesi di Trieste per le cause dei santi, presenti pure Alda Devescovi (delegato Anvgd e consigliere comunale) in rappresentanza del Sindaco di Grado e rappresentanze di istriani ed esuli; canti del Coro dell’Arcidiocesi di Gorizia diretto da don Francesco Fragiacomo. Nel pomeriggio, dopo il pranzo consumato insieme alla casa del pellegrino alle ore 14.30 si è svolta la riunione annuale del Comitato per la Beatificazione del Venerabile Bullesi, coordinato da Walter Arzaretti. Alla cerimonia del Santuario di Barbana “molto sentita e ben organizzata” hanno presenziato per l’ANVGD di Udine Giuseppe Capoluongo e Rosalba Meneghini, delegata dalla presidente Bruna Zuccolin, assieme al gruppo di Trieste.

Egidio Bullesi nacque nel 1905 a Pola, allora pertinenza dell’Impero Austriaco. All’inizio del primo conflitto mondiale la sua città venne dichiarata zona bellica e una parte della popolazione di origine italiana fu internata prima a Rovigno, poi a Graz.  Egidio, insieme alla madre e ai fratelli si trovò tra questi profughi, mentre il padre continuò a lavorare a Pola. Tra discriminazioni, angherie e soprusi, Egidio iniziò a conoscere la fame vera e a imparare a difendere la sua italianità. A 13 anni si ritrovò nuovamente a Pola, a cercar lavoro nel cantiere in cui lavorava il padre; malgrado la giovanissima età, grazie alla sua intelligenza si fece strada specializzandosi nel suo lavoro, recuperando gli anni scolastici persi da bambino. Tra il lavoro e lo studio, decise di far conoscere Gesù. Nel 1920 all’interno della Gioventù di Azione Cattolica e in seguito grazie alla predicazione del francescano Padre Tito Castagna, Egidio riscoprì un irrefrenabile desiderio di testimoniare la sua fede: a cominciare dal cantiere, ma anche in parrocchia, per strada, con i giovani.

Nel 1921, a 16 anni, di ritorno dal Congresso Nazionale per il 50° della Gioventù Cattolica a Roma decise di far nascere anche a Pola un gruppo Scout, da affiancare ai primi gruppi di Aspiranti formati dai ragazzi che lo seguivano ovunque, contagiati dal suo entusiasmo e dalla sua voglia di fare. Nel 1925 venne chiamato al servizio di leva in Marina, che per lui rappresentarono 25 mesi da vivere come apostolo. Congedato il 15 marzo 1927, iniziò a lavorare come disegnatore al cantiere navale di Monfalcone. La lontananza da Pola venne superata grazie alle opere di bene da fare tra i ragazzi, gli operai, nella San Vincenzo. Purtroppo tutto questo lo portò alla malattia, prima con febbre e bronchite, poi il ricovero per tubercolosi a fine agosto 1928. All’ospedale di Pola continuò la sua missione, evangelizzando la sofferenza, la malattia, il dolore e anche lo spettro della morte. Il voto di farsi frate in caso di guarigione non lo esonerò dal morire il 25 aprile 1929, a neppure 24 anni. La Chiesa ha già riconosciuto l’eroicità delle sue virtù, con la dichiarazione a venerabile del 1997; sono all’esame presunti miracoli per sua intercessione che dovrebbero portarlo definitivamente sugli altari.

L’esempio di fede e carità eroiche di Egidio suggerisce di aiutare con tutto il cuore i nuovi profughi dell’Est a noi così vicino (Leopoli era parte fino al 1918 dell’Impero asburgico come Gorizia, Trieste, Pola) e di pregare per la pace in Europa.

Fonti: Parrocchia della Madonna della Misericordia in Campagnuzza (GO). Il Comitato Venerabile Egidio Bullesi e ANVGD Nazionale di Roma. Revisione dei testi a cura di Bruno Bonetti e di Elio Varutti. Networking a cura Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografie di Bruno Bonetti e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine.  – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin. Vice presidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi. Sito web:  https://anvgdud.it/

Fonte: ANVGD Udine – 25/04/2022

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