Il Ritorno alla Terra dei Padri oggi fa tappa a Santa Teresa di Gallura

Dopo le emozioni della vigilia e della partenza, il Ritorno alla Terra dei Padri organizzato dall’Ecomuseo Egea di Fertilia in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha percorso le sue prime due tappe nel lungo percorso che ricollegherà la comunità giuliano-dalmata esule in Sardegna con le sue terre di origine nell’alto Adriatico. Alla partenza da Alghero sono state realizzate alcune interviste al direttore dell’Ecomuseo e presidente del comitato provinciale dell’Anvgd Mauro Manca e a Giulio Marongiu, esule polesano che a 85 anni tornerà per la prima volta nella natia Pola abbandonata assieme a quasi 30.000 concittadini quando aveva 8 anni, dalla Rai regionale della Sardegna e dalla testata online Videolina.

Al termine della prima giornata di navigazione, l’imbarcazione Klizia è stata accolta a Stintino, sul litorale settentrionale della Sardegna, dal sindaco Rita Vallebella insieme ad alcuni amministratori comunali [L’Unione Sarda – 30/07/2023].

Lunedì 31 luglio è stata raggiunta Castelsardo, ove il sindaco Antonio Capula ha ricevuto l’equipaggio ed ha voluto apprendere ulteriori informazioni su questo viaggio/evento alle origini di Fertilia, città di fondazione e di accoglienza.

Franco Trova, Mauro Manca, il Sindaco Capula, Giulio Marongiu e Giuseppe Bellu in banchina al porto di Castelsardo

Oltre alla comunità di esuli istriani che raggiunse la Sardegna a bordo di una flottiglia di pescherecci salpata da Chioggia, una componente significativa di questa località è, infatti, rappresentata dai discendenti dei coloni giunti da Ferrara (e dal Veneto) per bonificare il territorio negli anni Trenta. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale avrebbe frenato il progetto di sviluppo di Fertilia che avrebbe poi invece accolto profughi giuliano-dalmati e anche rimpatriati dalle colonie. Il 25 agosto è previsto l’incontro a Ferrara con il sindaco Alan Fabbri con il coinvolgimento sia della comunità ferrarese sia dei profughi che vi risiedono.

Infatti Mauro Manca e Giuseppe Bellu organizzatori di tutto l’evento accompagnati dal ferrarese Paolo Govoni, imprenditore e vicepresidente della Camera di commercio, che collabora alla realizzazione del progetto, sono già venuti nel capoluogo estense per annunciare al sindaco il programma. «Siamo pronti ad accogliere gli amici di Fertilia nel segno dei nostri padri – ha dichiarato Fabbri – Ma il progetto prevede un ulteriore sviluppo, ovvero la costituzione di un presidio fisso di cultura ferrarese in Sardegna. L’obiettivo dopo circa un secolo, è riconnettere popoli fratelli, facendo riscoprire ai cittadini di Fertilia, i legami con i loro padri e con chi ha contribuito in maniera determinante a costruire lo sviluppo di quella terra, così lontana e così vicina». Da parte degli organizzatori il progetto rappresenta invece, il mantenimento della memoria, la riscoperta e la riconnessione delle loro famiglie con i discendenti di chi, a costo di sacrifici inenarrabili, ha contribuito a fondare Fertilia [La Nuova Ferrara – 30/07/2023].

Oggi, martedì 1 agosto, la tabella di viaggio prevede l’arrivo a Santa Teresa di Gallura.

Lorenzo Salimbeni

La Voce del Popolo – 01/08/2023

 

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