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Il pieno in Slovenia costa 8 euro in meno (Il Piccolo 16 mar)

di ROBERTO URIZIO

TRIESTE Torna ad allargarsi la forbice dei prezzi tra i carburanti a cavallo del confine italo-sloveno. Un pieno di benzina o gasolio fatto in Slovenia costa fino a 8 euro in meno, con una media di 5 euro in meno rispetto a quanto si paga a Trieste (va meglio a Gorizia) nonostante lo sconto regionale che mitiga l’effetto del caro benzina a cui si sta assistendo nelle ultime settimane in Italia.

A favorire questo aumento di differenziale è la doppia velocità con cui sta salendo il prezzo dei carburanti in Italia e in Slovenia: se nel nostro Paese, infatti, dall’inizio dell’anno il prezzo di benzina e gasolio è salito mediamente attorno al 5-6%, i prezzi decisi da Lubiana sono saliti sì ma in una percentuale decisamente inferiore, pari all’1,5% per la verde e al 3,5% per il diesel. E se il confronto lo facciamo rispetto a un anno fa emerge come l’aumento dei prezzi della benzina è risultato più o meno analogo al di qua e al di là del confine (attorno al 22-25) mentre per quanto concerne il gasolio la crescita italiana (superiore al 20%) è stata più consistente rispetto a quella slovena che si è attestata attorno 15%.

Lo sconto regionale, parametrato giornalmente in base alla differenza tra il prezzo minimo regionale e quello sloveno, per la benzina supera di poco i 10 centesimi al litro (5 euro per un pieno da 50 litri) e per il gasolio non arriva a 3 centesimi (meno di 1,5 euro per il piano) e riesce a fatica a calmierare una differenza di prezzo che si è fatta nuovamente significativa. A Trieste i più fortunati o quelli che cercano il distributore più economico trovano la benzina, con lo sconto applicato, a poco più di 1,2 euro al litro ma nei casi peggiori il prezzo sale anche di una dozzina di centesimi; facendo un rapido calcolo ecco che azzeccando la pompa di benzina meno costosa si arriva a un differenziale con la Slovenia tutto sommato accettabile (2,75 euro per un pieno) mentre chi rifornisce in un distributore più salato finisce per pagare poco meno di 9 euro in più rispetto a quanto pagherebbe facendo il pieno oltre confine.

Situazione sostanzialmente analoga per quanto riguarda il gasolio che costa sì tra i 5 e gli 8 centesimi al litro in meno rispetto alla benzina ma se parliamo di forbice con il prezzo sloveno le cose non cambiano e si va da 2,5 a 8,5 euro di differenza per un pieno. Le cose vanno meglio a Gorizia dove benzina e gasolio costano sensibilmente meno rispetto a Trieste: tra i 3 e i 5 centesimi per la benzina e tra i 4 e gli 8 centesimi al litro per il gasolio con un conseguente differenziale meno marcato rispetto ai prezzi praticati nella vicina Repubblica. Nei distributori isontini, infatti, si può trovare il carburante scontato allo stesso prezzo di quello sloveno mentre la differenza massima arriva attorno ai 7 euro.

Sul capo della Regione pende ancora la procedura di infrazione dell’Unione Europea e quindi, al momento, di modifiche al regime di sconti non se ne parla anche se c’è una proposta di legge firmata da Roberto Asquini e Danilo Narduzzi che però divide la maggioranza proprio sulla necessità di intervenire sugli sconti (che salirebbero a 15 centesimi al litro per la benzina e 10 per il gasolio nella fascia confinaria) mentre Bruxelles tiene nel mirino questo genere di interventi.

La stessa assessore Sandra Savino, in sede di discussione di questa proposta di legge, aveva anticipato alcuni risultati dello studio portato avanti dall’Università di Udine secondo cui non c’è più l’esodo verso la Slovenia per fare il pieno.

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