Il mondo della scuola si affaccia sulla storia del confine orientale

Mentre con febbrile attività alunni e studenti erano impegnati nella redazione dei temi da presentare al Concorso Nazionale 10 febbraio e a quello analogo della Regione Lombardia, si svolgeva presso il Comitato di Milano l’ultima conferenza dell’annata 2021, dedicata ad illustrare l’attività del MIUR (Ministero dell’Istruzione) per quanto riguarda l’insegnamento della storia del confine orientale.

Ha esordito la Dirigente Ispettrice (Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici) Dott.ssa. Caterina Spezzano.

Nel 2010 il Ministero dell’Istruzione ha raccolto l’invito del tavolo di lavoro Associazioni degli Esuli – Governo (allestito presso la Presidenza del Consiglio) ad operare tramite un proprio gruppo di lavoro per realizzare l’articolo 1 della legge 92/2004 istitutiva del Giorno del Ricordo: diffondere la cultura della storia del Confine Orientale nel mondo della scuola onde evitare che cada nell’oblio.

Il Tavolo, da subito ricco di spunti, riccamente frequentato, caratterizzato sin dall’inizio da un grande entusiasmo, propose una serie di iniziative. La prima fu l’organizzazione di un Seminario, che si svolse nel 2010 nella Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione. La dottoressa Spezzano, nel rievocare quei momenti, ricorda un tempaccio infame, ma una sala gremita. La soddisfazione fu grande. Si pensò nell’anno successivo che sarebbe stata più efficace la scelta di una località del Confine Orientale; la scelta d’obbligo fu Trieste, dove venne organizzato il terzo seminario. Secondo la Spezzano, fu a Trieste che si superò l’iniziale barriera conoscitiva, ci si rese conto che i docenti a Trieste erano facilitati nell’apprendere una storia complicata e nell’immedesimarsi nel dramma dell’esodo. La Dirigente del MIUR ammette che a Trieste ha fatto sua la causa degli Esuli e nel contempo ha imparato ad amare la città, divenuta città di elezione. Da quel momento, si scelsero temi di approfondimento fra i più vari, in vari momenti di incontro, che arricchirono le conoscenze dei docenti. I diversi Seminari si susseguirono fino all’ultimo, svoltosi a fine di ottobre 2021 sempre a Trieste.

Il risultato dopo tanti anni di lavoro è stato che si è scritto, attraverso i suggerimenti dei Seminari annuali del MIUR, la storia di quelle terre, riempiendo le pagine mancanti sui libri di storia, anche coinvolgendo l’Associazione Italiana degli Editori.

Nel 2011 è anche partito il primo concorso, Concorso Nazionale “10 febbraio.” La Prof.ssa Spezzano lo ha chiamato “di nicchia”, perchè all’inizio partecipato da poche scuole. Ma sin dalla sua istituzione ha coinvolto i partecipanti, che, spinti da crescente entusiasmo, hanno prodotto lavori egregi,

Dal 2019 sono stati introdotti i Seminari Regionali, inizialmente in presenza, quasi subito passati alla effettuazione in remoto.

La relazione della Prof.ssa Spezzano, il cui intervento è stato caratterizzato da un forte accento emotivo, si è concluso lasciando la parola alle Professoresse dell’Istituto IC Sabatini di Borgia (CZ), che collaborano con il Miur in tutte le sue manifestazioni.

A nome della Dirigente Scolastica, assente per impegno improvviso, ha preso la parola la Prof.ssa D’Urzo.” Noi supportiamo l’organizzazione dei seminari a livello sia nazionale che regionale” ha esordito. Abbiamo partecipato ad uno dei primi concorsi, che verteva sulla Prima guerra mondiale, agganciandolo alla storia locale della Brigata Catanzaro che aveva combattuto su quel confine, ed era stata decimata. In quell’episodio compariva un testimone d’eccezione, Gabriele d’Annunzio. L’impegno della scuola era stato premiato: il video realizzato sulla Brigata Catanzaro aveva vinto un premio. Successivamente avevano conosciuto attraverso la storia la realtà dei Campi Profughi. Uno era stato organizzato anche a Reggio Calabria, con un testimone locale, l’’esule Silvano Scherl, residente in loco. Il gruppo di insegnanti dell’Istituto Sabatini, a Trieste, aveva avuto modo di visitare Padriciano, con la commovente testimonianza di Fiore, e successivamente il Magazzino 26 (ex 18) con il suo bagaglio di mobili abbandonati nella disperazione, Infine si era arrivati al Concorso attuale, “Amor di Patria”, con il suo tema-interrogativo sui diritti negati, ed i relativi quesiti posti agli scolari…

La professoressa e le colleghe che han parlato successivamente hanno ricordato le parole di Mattarella, l’esortazione a ricucire le ferite per costruire un futuro di pace, gli insegnamenti della storia per costruire la fratellanza fra i popoli, valori che vengono trasmessi ai ragazzi in occasione del Giorno del Ricordo.

Tutte a ringraziare la Prof.ssa Caterina Spezzano per la sua instancabile opera pluriennale.

La conferenza si è conclusa con la lettura di due passi “Natale ’45” e “Natale ’46” dal Grido dell’Istria.

All’inizio la Presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio OdV Graziella Cazzaniga Palermo ha comunicato che a settembre, in occasione dell’incontro annuale a Pola, l’assemblea aveva deciso di conferire alla Dottoressa Spezzano l’onorificenza Istria Terra Amata, costituita da una targa in argento con la litografia dell’Arena di Pola dell’artista Leonardo Bellaspiga. La targa era accompagnata da una pergamena, che riportava la motivazione del riconoscimento, “per aver onorato l’Istria con la sua attività”. Letta dalla Presidente, la motivazione ha profondamente commosso la dirigente del Miur Dott.ssa Spezzano.

Claudio Fragiacomo

Fonte: Como Live, Resegone Online, Valtellina News, Varese in Luce.

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