Padre Flaminio Rocchi, il suo libro testamento morale (Voce del Popolo 15 apr)

TRIESTE – Già la sua biografia è uno spaccato interessante di vita spesa nell’amore per il prossimo. Ma Padre Marco Bagnarol, giunto in questi giorni a Trieste direttamente da Toronto, ha aggiunto un altro importante tassello al suo impegno: la traduzione in lingua inglese del volume di Padre Flaminio Rocchi sull’”Esodo dei 350.000 giuliani, fiumani e dalmati” grazie all’apporto dell’EFASCE e dell’Associazione Giuliani nel Mondo e “con l’aiuto di tanti amici che ringrazio sentitamente”.

Questa la sua dichiarazione alla conferenza stampa di presentazione dell’opera, svoltasi al Circolo della Stampa di Trieste. Ad introdurre l’ospite, spiegare i significati dell’iniziativa e le reali dimensioni di questo lavoro sono stati il Presidente dell’AGM Dario Locchi ed il Presidente onorario Dario Rinaldi.

UNA GUIDA PER IL POPOLO DELL’ESODO Perché quest’opera? A parte il fatto che Padre Bagnarol ha al suo attivo sessanta libri tradotti in inglese e undici attualmente in cantiere, il volume di Padre Flaminio Rocchi rappresenta un punto di partenza nella conoscenza dei fatti legati all’esodo che hanno portato tante famiglie istriane, fiumane e dalmate ad emigrare nei paesi anglofoni. Spesso i discendenti parlano male l’italiano, ma non hanno meno a cuore la storia delle proprie famiglie che ora possono apprendere anche attraverso una lettura a loro destinata. Per Dario Locchi l’opera è soprattutto “il testamento morale del francescano Padre Flaminio Rocchi che è stato per una vita, fino alla sua scomparsa, a quasi novant’anni, nel 2003, un punto di riferimento insostituibile, una guida spirituale e umana per il popolo dell’esodo, per gli istriani, i fiumani e i dalmati costretti dopo la Seconda guerra mondiale ad abbandonare la loro terra, le loro case e le loro radici. E lo è stato per le tante iniziative e le tante energie che instancabilmente ha speso a favore degli esuli, come direttore dell’Ufficio assistenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Ma questo libro, frutto di quarant’anni di studi e di ricerche appassionate, è prima di tutto un atto d’amore che Padre Flaminio Rocchi, nato a Neresine sull’isola di Lussino, ha voluto dedicare alla sua terra tormentata”.

UNA PAGINA DRAMMATICA DI STORIA Come ben sottolinea nella prefazione il presidente della Regione FVG “è un libro che, a futura memoria, vuole far conoscere una pagina di storia, della storia d’Italia, certamente drammatica, scomoda e troppo a lungo rimossa e spiegare le ragioni profonde dell’esodo”.

Su questo volume base, aggiunge Dario Rinaldi “si sono esercitati storici e scrittori e diventa, insieme alla traduzione del volume Esodo di Arrigo Petacco ad opera del prof. Konrad Eisenbichler, un apporto alla diffusione della storia di un popolo, un importante tassello anche nell’ambito della ricorrenza dei 150 anni d’Italia che come tale deve venir presentato all’opinione pubblica. Oltre a ciò si tratta di un’importante iniziativa culturale e, terza componente, far entrare nelle Biblioteche e centri di studio anglofoni questi volumi significa dare risposta alle esigenze emergenti degli studiosi di affrontare tali argomenti”.

PADRE MARCO BAGNAROL: «MI SENTO ISTRIANO» Ma chi è Padre Marco Bagnarol. Dice di aver pensato a Kennedy davanti al muro di Berlino che diceva di sentirsi un berlinese. “Nel tradurre questo volume – dichiara – mi sono sentito profondamente istriano”. È nato nel 1967 a Toronto, da padre friulano e madre marchigiana. Lì ha frequentato le scuole di base e poi, nel 1985, è entrato nell’Istituto Missionario della Consolata, ha svolto gli studi filosofici al Seminario Sant’Agostino nel Quebec, il noviziato a Vittorio Veneto ed infine gli studi teologici all’Istituto Missionario di Londra, affiliato all’Università Cattolica di Lovanio. Poi ancora Toronto, Uganda (Africa Orientale), Portogallo, Nord America e il ritorno alla sua città. Nel 1996 iniziò a tradurre dall’italiano in inglese libri riguardanti la fede, i temi della cooperazione internazionale, della storia contemporanea e dell’attualità con lo scopo di accorciare le distanze tra il mondo intellettuale e culturale italiano e la comunità internazionale che pensa, parla, scrive e riflette usando l’inglese.

NON DIMENTICARE IL PASSATO “Certamente bisogna guardare al futuro – dichiara ancora Dario Locchi – e non restare prigionieri del passato, ma questo non significa che bisogna dimenticare il passato. Lo ha capito il Parlamento italiano che, con voto unanime, ha istituito il Giorno del Ricordo, proprio per rinnovare ogni anno la memoria delle vittime delle Foibe e dell’Esodo. Non ci stancheremo mai di ripetere che questa storia deve essere innanzitutto conosciuta, inserita nei testi scolastici, insegnata nelle scuole ed adeguatamente ricordata alla pubblica opinione, e specialmente alle nuove generazioni, in Italia come nei Paesi di emigrazione”.

A dare un aiuto concreto alla realizzazione dell’opera il Club giuliano-dalmato di Toronto con Guido Braini, il Consolato italiano di Toronto, ma in particolare modo l’EFASCE (ente di assistenza agli emigranti della Provincia di Pordenone). Il suo Presidente, Tommaso Boer, ha voluto sottolineare l’efficacia di una collaborazione con l’AGM che diventa un esempio in FVG. A ribadirlo a nome della Regione anche Bruna Zuccolin, nonché Lugi Pupis dell’ente cristiano emigranti nel mondo, che ha ottenuto di poter consegnare nei prossimi giorni al Papa a Roma il volume di Padre Rocchi nella traduzione di Padre Bagnarol.

Rosanna Turcinovich Giuricin