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Gusti di frontiera: Gorizia e l’Europa si siedono a tavola

Amicizia. È il sostantivo maggiormente ripetuto dal sindaco Ettore Romoli all’inaugurazione di “Gusti di frontiera”, ieri sera. Quasi un ritorno alle origini, a ricordare come e perché nacque la manifestazione dieci anni fa. «Questo non è un appuntamento fine a se stesso: è una kermesse importante che rinsalderà ulteriormente l’amicizia fra i popoli e fra i cittadini dell’Isontino e della Goriska. Ormai “Gusti” è diventata una manifestazione matura e, quest’anno, sta suscitando entusiasmo, interesse e partecipazione che mai si erano viste nelle pur brillanti edizioni passate». Come di consueto, non è mancato l’appello alla moderazione da parte di Romoli. «Divertiamoci ma non esageriamo», il suo slogan.

Un augurio sincero all’edizione del decennale è stato formulato pure dal sindaco di Sempeter Vrtojba, Milan Turk. «L’Europa si costruisce, in qualche maniera, anche a tavola. Sono convinto che ci troveremo tutti bene». Dopo i discorsi di rito, introdotti dalle note delle bande di Cividale e Prvacina e dai balletti dei Danzerini di Lucinico e del gruppo Santa Gorizia, protagonista assoluto è stato il regista Matteo Oleotto, reduce dal successo alla “Mostra internazionale del cinema” di Venezia con il suo “Zoran, il mio nipote scemo”. Al suo fianco, anche miss Italia Fvg 2013, Paola Rosani e Hana Lovercic, reginetta delle Rose di Nova Gorica. Oleotto, ripercorrendo com’è nato il film, ha ricordato che è il frutto di una coproduzione Italia-Slovenia. E ha usato anche la sua innata ironia («Il film esce nelle sale il 14 novembre. Se vi piacerà, ditelo a tutti. Se non vi piacerà, fatevi i fatti vostri»). Presenti, fra gli altri, anche l’assessore regionale Sara Vito e il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta.

L’attesa è tutta per il borgo Britannia, vera novità del 2013. Già ieri pomeriggio erano tantissimi i curiosi intenti a scattare foto al coreografico double-decker (il bus a due piani) rosso, che campeggia all’imbocco di piazza Sant’Antonio. L’altra novità dell’ultima ora (un gradito ritorno, in realtà) è la Grecia, che occupa una parte del Bazar Mediterraneo in via Diaz. E poi, via via, tutti gli altri Paesi, dall’Austria alla Francia, passando per le nazioni balcaniche e il Borgo Alto Adriatico, che nell’ex area del mercato all’ingrosso di via Boccaccio propone il meglio della produzione ittica dei nostri mari.

Per sottolineare ulteriormente la partnership tra il Comune di Gorizia e la municipalità di Nova Gorica, una parte della grande atmosfera di festa tipica di Gusti di Frontiera si sposterà oltreconfine. Nel grande giardino antistante il municipio di Nova Gorica, nei pressi della centralis-sima piazza Bevk, sarà allestito il Borgo Dalmazia, con le specialità tipiche provenienti dall’area croata. Sei padiglioni proporranno brodetto, pesce cucinato in ogni modo, calamari fritti, sardoni, mangiatutto, ma anche pastasciutte e risotti con i condimenti tipici dalmati, annaffiati dall’ottimo vino di Peljiesac.

L’apertura è fissata per venerdì alle 18, con l’accompagnamento del gruppo musicale Klapa Mali Grad. Sabato sera si esibiranno invece il quintetto Quercus e il coro femminile Kresnice. Gli stand resteranno aperti anche sabato (dalle 11 a mezzanotte) e domenica (dalle 11 fino alle 22). Per raggiungere Borgo Dalmazia sarà possibile usufruire del trenino transfrontaliero gratuito, che partirà ogni mezz’ora da via Arcivescovado per raggiungere l’Autostazione di Nova Gorica: venerdì e sabato il servizio sarà garantito dalle 18 a mezzanotte, mentre domenica la prima corsa è prevista alle 11, con l’ultima alle 22.

Francesco Fain
www.ilpiccolo.it 27 settembre 2013

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