Grande interesse alla presentazione de “La Patria perduta” all’UTE di Udine

È stata la professoressa Maria Letizia Burtulo, presidente dell’Università della Terza Età “Paolo Naliato” (UTE) di Udine ad aprire l’incontro del 20 gennaio 2022 per  la presentazione del libro “La Patria perduta” di Elio Varutti, del Comitato Esecutivo dell’ANVGD di Udine. “Mi piace ricordare la forte collaborazione della nostra università – ha detto la Burtulo – con il Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) non solo per il Giorno del Ricordo, ma per vari aspetti di ricerca storica del territorio, come il libro che si presenta questa sera, che ha per sottotitolo: Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963”. L’evento ha ricevuto il messaggio scritto augurale dell’ingegnere Sergio Satti, esule di Pola, per decenni vice presidente dell’ANVGD di Udine, ai tempi della conduzione dell’ingegnere Silvio Cattalini, esule di Zara, in carica dal 1972 al 2017.

È stato il primo di una serie di incontri per il Giorno del Ricordo, organizzato dall’ANVGD di Udine per il 2022, come si viene a sapere dall’ufficio di  presidenza. Le attività non si fermano al 10 febbraio, ma procedono per tutto il mese, coinvolgendo Comuni, scuole, biblioteche e musei del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e con la collaborazione dell’ANVGD di Gorizia, Arezzo e di Milano.

Ha poi avuto la parola il professor Elio Varutti. “Per questo libro – ha detto l’autore – devo ringraziare Claudio Ausilio, esule di Fiume e delegato provinciale dell’ANVGD di Arezzo, per le articolate e pazienti ricerche da lui svolte sul territorio; le fotografie che vedete sono state reperite da lui con una serie attenta di contatti con centinaia di profughi e loro discendenti in Italia e all’estero, come Australia, Canada, USA, Brasile, Francia”.

È così che si è venuti a sapere che il Campo profughi di Laterina (AR), dal 1946 al 1963, per ben diciassette anni, funziona come Campo profughi per italiani in fuga dall’Istria, Fiume e Dalmazia (per oltre 10mila persone), terre assegnate alla Jugoslavia col trattato di pace del 10 febbraio 1947. Sono italiani della patria perduta. Nelle baracche patiscono il freddo e la fame. Tra i più anziani di loro ci fu un alto tasso di suicidi. A Laterina giungono pure alcuni sfollati dalle ex colonie italiane. “Con questo libro – ha concluso Varutti – si è analizzata la vita quotidiana degli esuli e l’incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale, mediante qualche matrimonio misto (toscani e giuliano dalmati) e, soprattutto, col lavoro, la scuola e con l’assegnazione delle case popolari ai profughi. Molti esuli destinati al Crp di Laterina sono transitati per il Centro smistamento profughi di Udine di via Pradamano, che ospitò oltre 100mila persone.

Ha concluso i lavori della serata culturale la professoressa Elisabetta Marioni, assessore all’Istruzione del Comune di Udine, oltre che socia ANVGD. “Porto i saluto del sindaco Fontanini e del Consiglio Comunale e vi dico che questo libro – ha detto la Marioni – è frutto delle ricerche di Varutti per dare voce ai testimoni di fatti dimenticati o oscurati dalla storia. Devo aggiungere che ancora prima della legge sul Giorno del Ricordo, del 2004, Varutti ed io eravamo colleghi all’Istituto Stringher di Udine, dove abbiamo iniziato a cercare tra gli studenti disponibili delle testimonianze sulle tradizioni popolari dell’Istria e sull’esodo giuliano dalmata, secondo i racconti dei genitori, o dei nonni”.

Tra gli interventi nel dibattito si sono notati: Rosalba Meneghini, figlia di un’esule di Rovigno e delegata a rappresentare Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine, assente per motivi familiari. Ha parlato poi Fabiola Modesto Paulon, nata a Fiume nel 1928 e orgogliosa decana dell’ANVGD di Udine. Soprattutto si è notata la presenza di Sara Harzarich, nata a Pola nel 1931 ed oggi esule a Pagnacco, in provincia di Udine; lo zio della signora Sara è Arnaldo Harzarich, maresciallo dei pompieri di Pola, noto per aver riesumato dal 1943 centinaia di salme di italiani dalle foibe istriane uccisi dai titini. La signora Sara Harzarich, al termine dell’incontro, ha voluto ringraziare il Comitato provinciale di Udine dell’ANVGD, nella persona del presidente Bruna Zuccolin, per le molte attività svolte sul territorio per il Giorno del Ricordo.

Erano presenti tra gli altri soci dell’ANVGD di Udine: Giorgio Gorlato, esule di Dignano d’Istria, Eda Flego, di Pinguente, Lucio Costantini, con avi esuli da Buie. Tra il pubblico si è vista, infine, Rita Bugatto vedova Marsich, nata a Pola nel 1928, con figli e nipoti. La signora Rita Bugatto, con vari familiari, è stata tra i primi profughi giunti a Udine, nel 1943, in seguito ai bombardamenti alleati su Zara, eseguiti su suggerimento dei titini, volendo essi cancellare l’italianità di Zara.

Il libro presentato – Elio Varutti, La patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963, Aska edizioni, Firenze, 2021 – disponibile in Internet

Note – Progetto e attività di ricerca di: Elio Varutti, Coordinatore del gruppo di lavoro storico-scientifico dell’ANVGD di Udine. Con la collaborazione di: Claudio Ausilio, ANVGD di Arezzo. Networking di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Lettori: Claudio Ausilio Bruno Bonetti, Rosalba Meneghini e Claudio Bugatto. Adesioni al progetto: ANVGD di Arezzo e Centro studi, ricerca e documentazione sull’esodo giuliano dalmata, Udine. Fotografie di Elisabetta Paladina (UTE di Udine) e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine.  – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30.  Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin. Vice presidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi. Sito web:  https://anvgdud.it/

Fonte: ANVGD UDINE – 21/01/2022

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