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Gli esuli fiumani auspicano di riunirsi a Fiume

L’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio si prepara a diversi importanti appuntamenti nella speranza che non si sia costretti a disdirli a causa della pandemia. Sabato 30 ottobre dovrebbe svolgersi a Fiume un convegno incentrato sulla figura di Enrico Morovich, scrittore e artista fiumano italiano, con interventi sulla sua opera letteraria in mattinata e al pomeriggio la visione dei suoi disegni. Domenica 31 ottobre, sempre a Fiume, si prevede il Raduno dell’Associazione, con in mattinata la Santa messa da officiarsi nella Cattedrale di San Vito, e quindi il Consiglio direttivo e l’Assemblea generale. Il 1° novembre, Giornata di Ognissanti, sarà dedicato alle escursioni nella città e nei dintorni mentre il 2 novembre si celebreranno i defunti nel cimitero di Cosala.

L’AFIM-LCFE prevede di organizzare un autobus che partirà da Torino il 30 settembre e farà ritorno il 2 ottobre. Il programma dettagliato, informano gli organizzatori, sarà pubblicato sul prossimo numero della Voce di Fiume e sul sito dell’Associazione, all’indirizzo www.fiumemondo.it. Per ogni necessità gli interessati ad aderire sono pregati di contattare la segreteria dell’AFIM-LCFE, anche via e-mail, scrivendo all’indirizzo licofiu@libero.it.

Un sito ricco di nuovi contenuti

Da rilevare che di recente il sito www.fiumemondo.it è stato del tutto rinnovato e arricchito di contenuti. Tra le varie sezioni inserite, accanto a quelle tradizionali delle notizie, degli eventi e della storia dell’Associazione, figurano pure una pagina dedicata alla Comunità degli Italiani di Fiume e una alla Fiume di oggi, una ricca galleria di foto d’epoca e una dei video relativi ai vari eventi storici di Fiume e di quelli del progetto Archivio della memoria promosso con successo dal sodalizio di Palazzo Modello.

Roberto Palisca – 07/08/2021
Fonte: La Voce del Popolo

Richiamo alla Libertà e all’Esilio baluardo inconquistabile

Il richiamo con la tradizione permane con il mantenere nella ragione sociale la dizione di Liberi comuni in esilio per Pola Zara Fiume accanto ad Associazione Dalmati Italiani nel mondo e così come avviene da qualche anno per i fiumani e i polesani.

Una parola vera e drammatica da mantenere per la storia è ESILIO e l’altra – LIBERI – la libertà non ha prezzo e questa fu la vera e profonda motivazione ideale e spirituale dell’esodo Giuliano Dalmata, insieme alla volontà di rimanere per sempre italiani.

Giunti in Italia gli esuli hanno dimostrato dignità e difeso sempre la democrazia nella desolazione dei campi profughi. Chi sognava Stalin non li poteva accettare per questi motivi che ripeto: Patria e Libertà. Oggi in quelle ANPI dove regnano le nostalgie sovietiche o si celebra il compagno Tito si cerca di rovesciare questa storia degli esuli Giuliano Dalmati, per motivi di bassa lega e pseudopolitici. Alle ANPI, o almeno alla maggioranza delle sezioni, il destino e le sofferenze degli esuli non interessano, ma gli esuli sono solo strumentali per lotte politiche contro le destre. Le destre moderne rispettano questa storia perché condividono gli ideali di Patria e Nazione per i quali i Giuliano – Dalmati sono stati discriminati per decenni e decenni e non per risvegliare il fascismo.

Gli esuli sono ancora oggi discriminati, ma almeno una legge la 92/2004, Il Giorno del Ricordo, gli riconosce una storia di alta dignità. Le Anpi vogliono che sia tolto il Giorno del Ricordo. Non dobbiamo mai demordere dal difendere i pochi diritti acquisiti e il richiamo a LIBERTÀ e all’ESILIO sono il nostro baluardo inconquistabile. Per questo i Liberi Comuni in esilio non devono scomparire finché l’ultimo sarà!

Cosi dicevano i nostri vecchi.

Marino Micich – Direttore Archivio Museo storico di Fiume
Fonte: Abitare a Roma – 12 Agosto 2021

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