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Fondi europei: all’Istria fiume di denaro – 22lug13

Branko Baričević, neopresidente dell’Ufficio di rappresentanza della Commissione europea a Zagabria, ha scelto la Regione Istriana quale prima destinazione del suo lungo giro di visite alle istituzioni e alle amministrazioni regionali della Croazia. Il rappresentante dell’UE è stato accolto ieri a Pola da Valter Flego, presidente della Regione Istriana, e da Oriano Otočan, assessore regionale alle Integrazioni e alla Collaborazione Europea. Entrambi hanno ringraziato il presidente dell’Ufficio di rappresentanza della Commissione europea che, scegliendo l’Istria quale prima meta del suo viaggio attraverso la Croazia, ha di fatto confermato – sostengono Flego e Otočan – che l’Istria è la Regione croata che ha saputo più di chiunque altro sfruttare le opportunità offerte da fondi di preadesione dell’UE.

Nel prosieguo del discorso, il presidente della Regione ha ricordato che con l’entrata della Croazia nell’Unione europea le amministrazioni locali potranno ora attingere importanti risorse finanziarie dai fondi strutturali. “Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa opportunità”, ha rilevato Flego, aggiungendo che la sua visita in Polonia (regione della Malopolska – Piccola Polonia), l’unico Stato europeo non colpito dalla crisi, è stata un’ottima occasione per apprendere e imparare le tecniche migliori per redigere e poi presentare alla Commissione europea i progetti. La Polonia è la Nazione leader per quanto riguarda lo sfruttamento dei fondi strutturali.

A Oriano Otočan è spettato il compito di presentare in linea generale tutti i progetti realizzati grazie ai finanziamenti europei. L’assessore ha così sottolineato che la maggior parte delle risorse (109 milioni di euro) sono state attinte dai programmi INTERREG ed IPA, grazie ai quali l’Istria ha portato a termine, o sta portando a termine, con successo oltre 320 progetti, che riguardano il risparmio energetico, lo sviluppo rurale, la rivitalizzazione dell’entroterra e molto altro ancora.

Per quanto riguarda il prossimo periodo 2014-2020, Otočan ha informato il presidente dell’Ufficio di rappresentanza della Commissione europea che l’Istria sta lavorando a diversi progetti che, se approvati dall’UE, potrebbero fruttare alla Regione ben 200 milioni di euro. Impressionato dai risultati raggiunti dall’amministrazione regionale, Baričević ha offerto il suo pieno appoggio, precisando che, visti i precedenti, l’Istria non dovrebbe averne bisogno. Detto questo, il presidente ha sottolineato che il compito principale dell’Ufficio di rappresentanza sarà, però, quello di informare i cittadini su cosa sia l’Europa e su quali possibilità offra loro.

“Inoltre, poiché l’anno prossimo ci saranno le elezioni europee, i nostri sforzi saranno orientati alla sensibilizzazione degli elettori verso una più ampia partecipazione alla vita pubblica”, ha detto, ricordando, infine, che il 16 settembre si terrà a Trieste una grande manifestazione nel corso della quale i rappresentanti della Commissione europea risponderanno ai cittadini, anche di nazionalità croata, visto che sono stati invitati. A tale proposito, Baričević desidererebbe vedere a Trieste anche gli istriani.

mm / “la Voce del Popolo” 20 luglio 2013

 

 

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