Fertilia, Villaggio del Pescatore e Borgo San Mauro: un intreccio di storie dell’esodo

L’imbarcazione Klizia ha attraversato il Golfo di Trieste arrivando al Villaggio del Pescatore, uno dei due borghi giuliano-dalmati nel Comune di Duino-Aurisina (TS), creando così un legame con Fertilia, città sarda di fondazione che si è effettivamente popolata solamente nel dopoguerra con l’arrivo di decine di famiglie di profughi istriani, fiumani e dalmati. D’altro canto uno degli scopi del viaggio/evento Ritorno alla Terra dei Padri, realizzato dall’Ecomuseo Ega di Fertilia a partire da un’idea di Federico Marongiu (esule di seconda generazione) con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è proprio quello di collegare non solo la comunità di Fertilia con le proprie terre di origine, ma anche consolidare i rapporti tra le componenti sparse della diaspora adriatica.

Si è quindi svolta una cerimonia presso il monumento dei pescatori istriani fedelissimi alla quale sono intervenuti anche i consiglieri comunali Massimo Romita e Sergio Milos (esule da Umago) nonché il Sindaco Igor Gabrovec, il quale ha apprezzato lo spirito che anima il Ritorno alla Terra dei Padri in una cornice europea grazie alla quale l’Adriatico orientale ha ritrovato unità e continuità senza confini. Assieme ad una delegazione di rappresentanti delle associazioni del Villaggio sono state quindi visitate la Chiesa di San Marco, che contiene gli stemmi di tutte le principali località istriane, ed il museo delle Genti del Villaggio del Pescatore gestito dal Gruppo Speleologico Flondar.

È stato quindi raggiunto Borgo San Mauro, ove, dopo aver visto la mostra sulla nascita di questa borgata di insediamento degli esuli, c’è stato un incontro presso il ristorante San Mauro in cui Mauro Manca (direttore dell’Ecomuseo Egea) e Giulio Marongiu (esule da Pola che a 85 anni sta per tornare nella città natale dopo averla abbandonata esule a 8 anni e non averla più rivista) hanno presentato assieme a Massimo Romita e Renzo Codarin (presidente nazionale dell’Anvgd) il senso ed il significato della loro avventura in barca attorno all’Italia. Le emozioni del viaggio ed i ricordi dell’esodo e dell’insediamento a Fertilia hanno creato subito empatia con i presenti, tra i quali vi erano una rappresentanza del Gruppo di Duino-Aurisina dell’Associazione Nazionale Alpini, dirigenti del Gruppo Sportivo Ajser e rappresentanti del Lions Club locale. Al termine di questo appuntamento promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DuinoBook Un Mare di Storie, gli esuli residenti a Duino-Aurisina hanno quindi lasciato molti doni ai graditissimi ospiti, con i quali sono stati già presi accordi per future iniziative e nuovi incontri. [LS]

Il Piccolo – 14/09/2023

Radio Capodistria: Un modo nuovo di parlare dell’Esodo, pensando alla fratellanza e ai giovani – 13/09/2023

 

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