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FederEsuli: il confine orientale italiano nell’attenzione del Presidente della Repubblica – 24apr15

 

Con la prossima visita al Quirinale dei rappresentanti della Minoranza di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia Il Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella conferma la sua attenzione e la sua sensibilità storica e politica verso le popolazioni del confine orientale, che sono state al centro di tanti problemi nei rapporti con la ex-Jugoslavia e con i giovani Stati indipendenti di Slovenia e Croazia. Le associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, che per primi hanno avuto l’onore di vedere il neo-eletto Presidente della Repubblica presente con commossa partecipazione alla celebrazione a Montecitorio del Giorno del Ricordo del 10 Febbraio scorso (in memoria delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata), salutano con soddisfazione questa nuova iniziativa. Nei rapporti fra l’Italia e i nostri vicini orientali molti progressi sono stati compiuti negli ultimi anni e la tutela delle reciproche minoranze ha registrato passi avanti, superando un passato di odi e di prevaricazioni reciproche.

 

Se l’Italia nel ventennio fascista aveva intrapreso un’insensata snazionalizzazione di circa un terzo della popolazione della Venezia Giulia di allora (province di Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara), tragica fu poi l’esperienza della popolazione maggioritaria di quella regione alla fine della II Guerra Mondiale, con l’orribile vicenda delle Foibe, colpevolmente taciuta per mezzo secolo, e l’esodo dai territori passati alla Jugoslavia di gran parte della popolazione autoctona italiana di quelle province.

 

Nel suo viaggio a Lubiana e a Zagabria, come in quello imminente in Montenegro (ove pure esistono antiche comunità di dalmati italiani), il Presidente della Repubblica avrà avuto ed avrà modo di constatare la leale ed effettiva osservanza degli obblighi assunti dai vari Stati interessati dalla complessa convivenza di popolazioni di lingua diversa nella stessa regione, che può essere di esempio a tutti nella composizione dei conflitti etnici che ancora sconvolgono l’Europa dell’Est. Il rispetto dei diritti umani di tutti i protagonisti di queste vicende merita uguale attenzione.

 

Le Associazioni degli Esuli, entro la proficua collaborazione che fin dai primi giorni di insediamento del Presidente Mattarella ha preso forma e consistenza, si augurano che in questi primi viaggi del nostro Presidente fuori d’Italia questo clima di collaborazione si rafforzi e anche la nostra Minoranza nazionale in Slovenia e in Croazia ottenga piena applicazione delle garanzie del suo sviluppo e che, infine, i residui problemi riguardanti gli esuli istriani, fiumani e dalmati trovino adeguata ed equa soluzione.

 

Lucio Toth

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