Egea Haffner, la bambina con la valigia 30001

ALGHERO – Fertilia “Mon Amour“, il borgo marinaro sulle sponde della Riviera del Corallo, è tra quelli scelti in Italia dall’Associazione Nazionale Stampa Online per raccontare spaccati di vita reali e inediti. Il progetto di quality journalim marchiato Alguer.it e sviluppato in collaborazione con Google News Initiative è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi a Varese.

Tra i 12 piccoli borghi c’è Fertilia: la Città di Fondazione Giuliana ricompresa nel comune di Alghero ha stupito tutti per la forte carica identitaria ed emotiva che racchiude in se. Un viaggio tra immagini e interviste nell’architettura del Ventennio fino agli aneddoti di un passato indelebile: tra i contributi scelti per il progetto quello di Egea Haffner, uno dei simboli viventi delle foibe e della persecuzione dei partigiani jugoslavi ai danni degli italiani.

Egea perse il padre nel 1945, prelevato a casa dalla polizia Titina. Nel 1946, a quattro anni e mezzo, lasciò Pola con la madre. Come altri 250mila italiani. Pochi momenti prima le fu scattata una “foto ricordo” in cui compare con in mano una valigia recante la scritta “Esule Giuliana”, seguita dal numero 30001. Ha vissuto sulla sua pelle l’esilio. Oggi a Fertilia quella bambina e quella foto danno il nome e l’immagine all’Ecomuseo che ricorda la tragedia dell’esodo.

Fonte: Alguer.it – 23/11/2021

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