Diana Bracco scrive a Godeas

In riferimento alla scomparsa del Cav. Fulvio Bracco, la figlia Diana ha scritto al Vicepresidente del Comitato ANVGD di Milano la lettera che riportiamo qui di seguito e che lo stesso Godeas ci ha gentilmente fornito.

 

Caro Amico,

desidero manifestarle la profonda riconoscenza mia e della mia famiglia per la partecipazione e la bella testimonianza da Lei portata a nome degli istriani residenti in Italia alla messa del 2 Maggio scorso in memoria del Babbo.

Le siamo in particolar modo grati per le appassionate parole ha voluto richiamare la figura di mio Padre ed il legame, che è rimasto forte nel suo cuore, con l’amata terra di origine. L’Istria. L’Isola di Lussino, Neresine e, poi il dramma dell’esodo hanno sempre fatto parte dei suoi pensieri. Ogni giorno.

Mi sono commossa ascoltandoLa e ho trasecolato udendo che sul sito della Presidenza della Repubblica il Babbo, che si sentiva così italiano, risulta ancora nato a Neresine, Croazia!

E’ più che un dovere, per me, riparare ad un errore che è una profonda offesa per la memoria di mio Padre. E anche per me e per la mia famiglia. Sto quindi scrivendo una lettera alla Presidenza della Repubblica richiamando la legge 15 Febbraio 1989 n. 54 e chiedendo venga osservata anche, e soprattutto, dal sito della Presidenza della Repubblica.

Ancora La ringrazio per il suo apprezzato intervento e le invio i miei più cordiali saluti.

                 Diana Bracco