D’Annunzio. Un mito per la destra? [videoconferenza in ricordo del Prof. Parlato]

20.09.2026 – Gabriele d’Annunzio Vate d’Italia. Poeta soldato della Prima guerra mondiale. Comandante a Fiume. Eremita nei suntuosi ambienti del Vittoriale. L’illustre pescarese ha altresì legato il suo nome alla storia della frontiera adriatica: i voli durante il conflitto su Trieste e Zara, la lettera ai Dalmati quando si cominciava a parlare di “vittoria mutilata” (termine peraltro da lui coniato sulle colonne del Corriere della Sera) e ovviamente l’impresa fiumana su tutto.

Con una figura così ingombrante ha dovuto farci i conti la destra italiana: proprio a tali aspetti ha dedicato le sue ultime ricerche il compianto professor Giuseppe Parlato, scomparso il 2  giugno 2025. D’Annunzio. Un mito per la destra? è il titolo del volume curato da Andrea Ungari e Simonetta Bartolini, colleghi e amici dell’illustre accademico, pubblicato postumo da Cantagalli. Più che di “destra” tuttavia l’opera parla di “destre”, poiché l’ambiente vissuto ai margini della vita istituzionale della Prima Repubblica, ma con una elaborazione culturale ampia e variegata, racchiudeva nazionalisti e socialisteggianti, ammiratori della Carta del Carnaro e nostalgici del regime, tradizionalisti e futuristi, neopagani e integralisti cattolici, da cui è derivata anche una molteplicità di approcci e opinioni riguardo d’Annunzio.

Il volume è stato peraltro presentato nella videoconferenza che ha segnato giovedì scorso la ripartenza dopo il periodo estivo dei tradizionali incontri online a cura del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Coordinati da Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste), sono intervenuti Renzo Codarin (Presidente dell’ANVGD e di FederEsuli), Andrea Ungari (Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice) e Fabio Tognoni (Vicepresidente FederEsuli) e si è collegata anche Giusy Ratti Parlato.

 

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