D’Annunzio e l’altra sponda dell’Adriatico

Profondo è stato il legame che D’Annunzio ha stabilito con l’altra sponda dell’Adriatico, dove fino al 1945 le terre istriane, insieme a Fiume e  a Zara- in Dalmazia -, segnavano i confini dell’Italia; l’appartenenza  di questi territori non era frutto di una conquista coloniale, ma nasceva da un legame di secoli che va dall’antica Roma alla Prima Guerra Mondiale.

Lo spirito e le gesta del Vate avevano restituito alle terre dell’Adriatico orientale la loro centralità nel completamento del lungo processo risorgimentale, anticipando inoltre taluni aspetti , politici e culturali, del nuovo secolo.

Se, a livello militare, le imprese dannunziane si conclusero senza un effettivo mutamento di confini, a livello spirituale e culturale le suggestioni di quelle gesta rimasero nell’immaginario delle genti istriane-giuliane e dalmate, che poi patirono le mortificazioni di un ingiusto e doloroso esilio nel secondo dopoguerra.

Marino Micich ed Adriana Ivanov Danieli ripercorreranno oggi, venerdì 3 settembre, alle ore 19:00 all’Aurum di Pescara nell’ambito del secondo Festival Dannunziano le tappe storiche di questo cammino con la conferenza “D’ANNUNZIO E L’ALTRA SPONDA DELL’ADRIATICO – STORIA, MEMORIA, POESIA DELL’ITALIA DI LA’ DAL MARE” . Si tratta di un percorso che unisce D’Annunzio, con i suoi legionari, alla nascita dei Liberi Comuni di Fiume e di Zara, avvenuta negli anni ’60  e fortemente voluta da quella  numerosa comunità costretta, dai partigiani di Tito, ad abbandonare le proprie terre.

L’epopea dolorosa dei tanti italiani giunti “di la’ dal mare”darà vita a pagine di storia e di memoria presentate dai due relatori attraverso due prospettive, una istriana e l’altra dalmata, che si aprono da quei  territori che il Poeta amò  dello stesso disperato amore, abbracciando in essi l’Italia intera e combattendo per loro.

L’attrice-regista Giulia Basel e l’attore Alessio Tessitore saranno le voci che accompagneranno le relazioni degli studiosi, attraverso le emozioni poetiche espresse da chi ha patito quell’esilio senza ritorno…già presagito dal Vate quando scriveva, poco prima di morire, “La Dalmazia è sempre nel mio cuore e nel mio dolore”.

Donatella Bracali

Vicepresidente del comitato provinciale di Pescara dell’Anvgd

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