ANVGD_cover-post-no-img

Croazia: UE sempre più vicina (Il Piccolo 15 ott)

di MAURO MANZIN

TRIESTE La Croazia, dopo la cancellazione del veto sloveno, è sempre più vicina a diventare il 28mo Stato membro dell’Unione europea. Secondo la Commissione Ue i negoziati potrebbero finire già l’anno prossimo se Zagabria completerà le ultime riforme necessarie.

«La Croazia si sta avvicinando al traguardo», ha detto ieri il commissario all’allargamento, Olli Rehn.

Secondo il rapporto sui progressi dei Paesi candidati presentato ieri, in Croazia restano ancora da completare le riforme che riordinano il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, quelle sulla lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e sulla tutela delle minoranze.

«Se soddisferà in tempo tutti i parametri restanti, i negoziati potrebbero concludersi entro l’anno prossimo», si legge nel rapporto.

Ma la situazione non è così semplice come affermato a Bruxelles. La Croazia, infatti, si trova di fronte a una pesantissima crisi economica e, per quanto riguarda l’adesione all’Ue, è praticamente all’inizio della privatizzazione dei suoi cantieri navali. Con il Tre maggio di Fiume oramai sull’orlo del fallimento, con altri cantieri offerti al prezzo simbolico di una kuna e il solo Scoglio Olivi di Pola «boccone» appetibile da qualche società occidentale.

Resta poi, come detto, la riforma della giustizia, nei confronti della quale Zagabria sembra veramente molto in ritardo, così come per la lotta alla criminalità organizzata, la mafia erzegovese resta una tra le più influenti in Europa sorpattutto per il traffico di armi e di sostanze stupefacienti, mentre per quanto riguarda la corruzione c’è ancora molto da fare anche se, bisogna dire, che il governo Kosor, negli utlimi mesi, ha fatto «saltare il tappo» di numerose organizazioni che sistematicamente truffavano lo Stato.

Per quanto riguarda la tutela delle minoranze, Zagabria sembra essere in dirittura d’arrivo. Per quanto riguarda i nostri connazionali non si segnalano casi anomali mentre l’Unione italiana riesce a svolgere autonomamente la propria attività in favore dei prorpi connazionali. Resterà da vedere quanto la prossima Finanziaria croata riserverà alle minoranze nazionali.

C’è poi l’incongnita «Slovenia» riguardo all’arbitrato relativo ai confini nazionali. 

 

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.