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”Cantieri di Storia” apre a Trieste (Il Piccolo 19 set)

TRIESTE La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste, il Museo Sartorio, la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori, la Stazione Marittima: questi saranno i luoghi di lavoro dei «Cantieri di Storia», nel loro quinto incontro internazionale sulla storia contemporanea. La più importante manifestazione italiana del settore, che per la prima volta approda nella nostra città, è stata presentata ieri mattina nella Sala Cammarata dell'ateneo triestino dal rettore Francesco Peroni e dagli storici Giuseppe Battelli, preside della Facoltà di Scienze della formazione, e Tullia Catalan, ricercatrice della Facoltà di Lettere e Filosofia.

L’organizzazione vede in prima linea l’Università degli Studi di Trieste con i Dipartimenti di Storia e Storia dell’Arte, di Scienze Geografiche e Storiche, di Scienze dell’Uomo, ma anche la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trieste, l’Assessorato alla Cultura, Civici Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste, la Fondazione CRTrieste. L’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia ha offerto la sua collaborazione scientifica. La Sculler Boston s.r.l. di Trieste ha messo a disposizione una settantina di borse di partecipazione per i giovani ricercatori.

Amplissime per spettro e molto stimolanti saranno le tematiche, venate da un aspetto moderno nell’impostazione, rivolta non ai soli addetti ai lavori ma a tutta la cittadinanza. Perché l’intento è quello di misurarsi con un’idea di storia più divulgativa, togliendola dal ciarpame in cui talvolta la fanno scivolare i massmedia. «Il confondere le menti dell’opinione pubblica – ha evidenziato Giuseppe Battelli, – si basa sul fatto che non esiste una cultura della memoria che si serva di uno studio professionale del passato. Confido che le istituzioni e la popolazione di Trieste si rendano conto di quale dono sia la presenza qui di “Cantieri di Storia”».

«“Cantieri di Storia” – ha spiegato il rettore Francesco Peroni – coniuga due formule vincenti della convegnistica attuale: il richiamo agli esponenti più qualificati di un certo ambito scientifico e il fatto che ci si preoccupi di fare di questo incontro un’occasione di crescita sociale della comunità che ospita l’evento». Tullia Catalan ha poi spiegato che 250 persone sono attese per questo momento di confronto tra studiosi di storia contemporanea di generazioni diverse, ricercatori e studenti, dottorandi e docenti.

I relatori saranno 130, impegnati in 24 seminari scientifici. Due seminari “straordinari" sono stati pensati per un pubblico più esteso: quello del pomeriggio del 23 settembre verterà sul tema «Insegnare storia contemporanea in una regione di frontiera. Problemi storiografici e prospettive didattiche», e quello della mattinata del 25 settembre avrà quale titolo «I Spazi di lavoro e di vita nella Venezia Giulia del Novecento». Mentre giovedì 24 Gilberto Corbellini dell’Università La Sapienza di Roma terrà una lectio magistralis dedicata a «Origini, sviluppi conoscitivi, impatto culturale dell’immunologia».

L’apertura dei lavori avverrà il 23 settembre, alle ore 14.30, nell’aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione, in via Tigor 22, dove si parlerà delle rappresentazioni del corpo violato nella Grande guerra Coordinatrice; di Medio Oriente e Nord Africa in Italia; di petrolio tra business history, storia sociale e storia ambientale; della mobilità scientifica italiana nel Novecento; del partito dei cattolici e della questione della leadership (1942-1978); di una riflessione critica sul comunismo di alcuni intellettuali italiani nel dopoguerra; della nascita della "nuova Cina".

Tutte le informazioni sui «Cantieri di Storia» sono reperibili nei siti www.sissco.it e www.units.it.

Maria Cristina Vilardo

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