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Braccio di ferro Italia-Slovenia su rigassificatore Zaule – 25lug13

È braccio di ferro a Bruxelles fra Italia e Slovenia sul rigassificatore triestino di Zaule. “Non c’e’ accordo” riferiscono fonti UE, dopo la riunione fra Commissione UE e Stati membri dei gruppi di lavoro regionali incaricati di definire i progetti prioritari nel campo dell’energia. La Slovenia oggi ha espresso chiaramente il suo veto al progetto di Zaule e non ha accettato l’ipotesi di un progetto alternativo di interesse comune sempre nell’Adriatico.

“I negoziati fra Italia e Slovenia sono in corso e la Commissione europea cerca di facilitare un accordo” riferiscono le stesse fonti comunitarie. Secondo la tabella di marcia, l’esecutivo UE dovrebbe prendere una decisione sulla lista delle nuove infrastrutture energetiche prioritarie entro i primi di ottobre.

La disputa sul progetto del rigassificatore di Zaule viene discussa nell’ambito di gruppi regionali di lavoro incaricati di selezionare le infrastrutture considerate “chiave” e “di interesse comune”, che secondo le nuove regole potranno beneficiare non solo di fondi UE, ma anche di tempi ridotti per le autorizzazioni e di realizzazione. Quella di oggi era l’ultima riunione dei rappresentanti degli Stati membri prima della pausa estiva.

(fonte www.ansa.it 24 luglio 2013)

 

 

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