L’impegno dell’ANVGD in Toscana per il Ricordo

04.11.2026 – Riconoscendo appieno l’importanza fondamentale di promuovere tra le giovani generazioni la memoria e la conoscenza dei drammatici eventi storici del Novecento, con particolare riferimento alle complesse vicende del Confine Orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, riteniamo doveroso sottolineare alcune criticità metodologiche e strutturali dell’itinerario proposto dal viaggio di studio nell’ambito del progetto “Oltre il Confine”, promosso da Giovanisì in collaborazione con la Regione Toscana e l’Istituto ISGREC di Grosseto, affinché l’iniziativa possa raggiungere appieno la propria valenza educativa e culturale.

In primo luogo, desta forte perplessità l’articolazione delle tappe del viaggio di studio, in quanto prevedere la visita a un solo luogo legato all’Esodo a fronte della tappa presso due distinti campi di concentramento rischia di produrre uno sbilanciamento prospettico che, senza un’adeguata contestualizzazione storico-critica, finisce per sovrapporre contesti storici differenti, travisando la specificità dei drammi legati al Giorno del Ricordo. Inoltre, l’inclusione della città di Roma nel percorso senza prevedere una tappa presso il MEDIF,  la Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani, con il suo allestimento multimediale completamente informatizzato e visitabile senza bisogno di guide o spiegazioni, appare un’omissione significativa, dal momento che la sua visita avrebbe offerto agli studenti una chiave di lettura fondamentale sull’accoglienza, sull’integrazione e sulla preservazione dell’identità culturale degli esuli nell’Italia del dopoguerra.

A queste valutazioni si aggiunge un’amara riflessione sul valore insostituibile della testimonianza diretta, poiché ci si chiede se e quando i ragazzi avranno mai la straordinaria opportunità di incontrare chi quelle pagine di storia le ha vissute sulla propria pelle, come i testimoni e gli esuli che hanno trascorso anni all’interno del Centro Raccolta Profughi di Laterina, il cui contatto umano rappresenta un patrimonio inestimabile che sta gradualmente scomparendo. Risulta pertanto motivo di profondo rammarico constatare come non siano stati contattati né l’Amministrazione comunale di Laterina né la locale delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, le quali collaborano da anni nella riqualificazione del sito e nello svolgimento di visite guidate, sollevando un inevitabile interrogativo su chi abbia fatto da guida durante la visita al CRP di Laterina, a fronte di altre tappe per le quali erano invece previste guide specializzate.

Infine, occorre evidenziare una dinamica istituzionale che si ripete purtroppo da anni: pur ribadendo il massimo rispetto e la profonda stima per le competenze e l’inestimabile valore del dott. Marino Micich, dell’Archivio Museo Storico di Fiume – Società di Studi Fiumani e dell’Istituto ISGREC, appare incomprensibile come la Regione Toscana continui ad affidarsi prevalentemente a tali realtà senza prendere in considerazione la ricca e capillare presenza dell’ANVGD sul proprio territorio. I comitati provinciali di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e le delegazioni di Grosseto e Pistoia rappresentano un presidio storico, umano e culturale di primissimo ordine, collaborano con le scuole e le amministrazioni comunali, ma non vengono mai pienamente valorizzati dalla Regione per l’organizzazione del Giorno del Ricordo o per iniziative didattiche attinenti, privando così i giovani di un legame diretto con le memorie e le realtà associative locali.

In considerazione dell’avvicinarsi del prossimo Giorno del Ricordo, auspichiamo infine di venire coinvolti nell’organizzazione delle attività che la Regione Toscana intenderà realizzare, magari individuando assieme relatori e studiosi da coinvolgere.

Daniela Velli
Presidente del Comitato provinciale di Firenze dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 

 

0 Condivisioni