Caporetto: non solo disfatta, ma anche coraggio, valore e sacrificio

27.10.2026 – Mercoledì 28 ottobre alle ore 17:00 presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio di Boninsegna, 21-23 – zona “Pagano” e “Buonarroti” – Metropolitana 1 Rossa) si svolgerà il consueto incontro settimanale, dedicato alla ricorrenza di Caporetto, la XII e ultima Battaglia dell’Isonzo.

«Ricorderemo Caporetto, non soltanto come una delle più gravi disfatte della nostra storia militare, ma anche, attraverso una prospettiva meno conosciuta, quella del coraggio, della resistenza e del sacrificio di tanti soldati italiani – spiega Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Il 24 ottobre 1917, l’offensiva austro-tedesca travolse le linee italiane, dando inizio a una drammatica ritirata. Ma Caporetto non fu soltanto sconfitta, sbandamento e fuga. Nel caos della rotta, molti uomini continuarono a combattere, interi reparti resistettero fino allo stremo e altri si sacrificarono per proteggere i compagni e guadagnare tempo, contribuendo a rendere possibile la ritirata. Erano uomini in carne e ossa, esposti alla paura, alla fame, alla stanchezza e alla perdita dei propri commilitoni. Non erano eroi invulnerabili, ma soldati chiamati ad affrontare circostanze estreme, che seppero, anche nel momento più buio, dimostrare coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio».

Raccontare l’altra Caporetto significa restituire voce e dignità a quegli uomini, perché una disfatta militare non cancella il valore di chi ha combattuto. Significa riconoscere che, anche nella sconfitta più amara, vi furono gesti di resistenza, fedeltà e abnegazione che meritano di essere conosciuti e tramandati. Perché la storia di Caporetto non è soltanto la storia di una sconfitta, ma anche quella degli uomini che, in mezzo alla tragedia, seppero dimostrare il proprio valore.

Il sacrario militare di Caporetto – Foto: Sacrario Militare di Redipuglia
0 Condivisioni