80 anni fa il martirio in odium fidei di Don Bonifacio

11.09.2026 – L’accordo di Belgrado del 9 giugno 1945 stabilì che, in attesa della definizione del nuovo confine italo-jugoslavo da fissare in sede di Conferenza di Pace, la Venezia Giulia veniva suddivisa in una Zona A (Trieste, Gorizia con la valle dell’Isonzo e l’enclave di Pola in Istria) sotto amministrazione militare angloamericana ed in una Zona B (Istria e Fiume, Zara veniva già considerata assegnata alla Jugoslavia) sotto amministrazione militare jugoslava. In quest’ultima area le autorità di occupazione avviarono un processo di assimilazione agli apparati della nascente Jugoslavia comunista di Tito, istituendo i Poteri popolari come organo amministrativo locale, continuando a reprimere le manifestazioni di italianità, perseguitando gli elementi di spicco della comunità italiana contrari all’annessione e liquidando il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria.

In questo clima di terrore, il sacerdote piranese Francesco Bonifacio reggeva la curiazia di Villa Gardossi nell’entroterra istriano, promuoveva l’operato dell’Azione Cattolica tra i giovani e lavorava per creare una comunità parrocchiale unita nei valori del cristianesimo: un comportamento inaccettabile per i gerarchi di una Jugoslavia in cui era previsto l’ateismo di stato e la società andava irreggimentata nelle organizzazioni del regime fin dall’infanzia. La sera dell’11 settembre 1946 alcuni contadini di ritorno dai lavori della vendemmia videro due guardie popolari (milizia afferente al Partico comunista jugoslavo) caricare Don Bonifacio su un auto ed allontanarsi. Di lì a poco il trentaquatrenne sacerdote sarebbe stato percosso brutalmente, ucciso a coltellate e gettato in una foiba che a tutt’oggi non è stata ancora individuata. Beatificato nel 2008 in quanto è stato riconosciuto il martirio in odium fidei, Don Bonifacio con il suo martirio rappresenta un punto di riferimento per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata, che ieri a Trieste ha svolto una cerimonia di commemorazione, e per la comunità italiana autoctona in Istria, con la CI di Crassiza che svolge in particolare un lavoro di custodia della sua memoria.

Don Bonifacio e le sue catechiste [Foto Claudio Visintin, coll. privata]
RASSEGNA STAMPA

Avvenire:
https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/trieste-e-listria-ricordano-don-francesco-bonifacio-ucciso-dai-titini-80-anni-fa_112877

Il Piccolo:
https://www.ilpiccolo.it/cronaca/don-bonifacio-commemorazione-80-anni-morte-prwu88it

Il Domani d’Italia:
https://ildomaniditalia.eu/la-memoria-del-perdono-il-martirio-di-don-bonifacio/

Triestenews:
https://www.triesteallnews.it/2026/09/leditoriale-11-settembre-1946-il-prete-senza-tomba-che-ottantanni-dopo-fa-ancora-paura-alla-storia/

Radio Capodistria:
https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/comunita-nazionale-italiana/don-bonifacio-ottant-anni-dopo-il-martirio-il-ricordo-che-unisce/793391

Tele Capodistria:
https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175248576?s=tv_ita

A cura di Lorenzo Salimbeni

 

0 Condivisioni