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21dic12 – Al via l’iter di recupero del Castello di Torre

Finalmente qualcosa si sta muovendo per il restauro del Castello di Torre località nell’entroterra istriano, che assieme al borgo di Abrega dal 2006 forma un comune a se stante con poco più di 2.000 abitanti. Più che di un castello da anni in condizioni di forte degrado, si potrebbe parlare di un palazzone, uno dei maggiori edifici profani dell’area parentina. Ebbene come annuncia il sindaco peraltro di nazionalità italiana Nivio Stojnic, prima di Capodanno verranno aperte le offerte pervenute alla gara d’appalto per l’esecuzione della prima fase dei lavori che quindi inizieranno a gennaio. Per la precisione entro sei mesi verrà completamente ricostruito il tetto inclusi i due camini, fino al cornicione.

 

Come costi si parla di 150.000 euro per il quale il Comune ha già richiesto un credito bancario. Nelle due fasi successive di cui è difficile ipotizzare il tabellino di marcia considerata la crisi finanziaria, il castello verrà completamente restaurato. La sua funzione primaria sarà quella di palazzo comunale, per la precisione gli uffici troveranno posto al primo e secondo piano. Nel sottotetto invece sarà ricavata una grande sala polivalente. Il primo piano invece comprenderà l’Ente turistico comunale, un info point nonché spazi espositivi e di vendita da cedere in affitto.

 

La superficie del castello è di 1200 metri quadrati ripartita su 3 piani. Una facciata è adiacente al nuovo e moderno edificio della Comunità degli italiani di cui è imminente l’inaugurazione. L’altra invece guarda su un parcheggio in terra battuta, che però verrà trasformata in piazza in grado di ospitare varie manifestazioni all’aperto. Qualche cenno storico sul Castello, che non ha grandissimo valore culturale e architettonico. Risale al 19esimo secolo ma il suo percorso attraverso il tempo è scarsamente documentato, alcuni anziani del posto ricordano che sia appartenuto alla famiglia De Freschi, forse partita in esilio nel primo dopoguerra. Poi è stato nazionalizzato e affidato all’azienda agricola Agrolaguna di Parenzo che aveva ricavato al pianterreno un oleificio in attività fino agli anni ’90. Nel 2006 è stato acquistato dal Comune per la simbolica cifra di una kuna.

 

(fonte “Il Piccolo” 19 dicembre 2012)

 

 

 

Una veduta aerea di Torre-Abriga (foto www.istra.hr/it)

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