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17 feb – Ranieri Ponis: il ”no” di De Gasperi al plebiscito

Dopo anni – troppi – di colpevole silenzio finalmente gli italiani si stanno accostando all'orrore delle Foibe. Nel Giorno del ricordo lo ha sottolineato lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Qualche giorno prima sono stato ospite dell'Anvgd di Udine per presentare il libro del francescano padre Flaminio Rocchi «L'esodo dei 350 mila giuliani, fiumani e dalmati». E non ho potuto fare a meno di sottolineare che un libero plebiscito avrebbe potuto risolvere secondo il diritto internazionale il destino dell'intera Istria (già nel 1947). Padre Rocchi lo dice chiaramente: "Certamente con un plebiscito libero il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi avrebbe potuto salvare l'Istria, ma avrebbe perduto l'Alto Adige. L'aver posto il problema in questa alternativa così cruda danneggiò la sua immagine negli ambienti giuliani". Ben a ragione e per sempre.

Volete una conferma? Mons. Gaetano Tumia mi aveva affidato il suo diario. In esso, tra l'altro, si può leggere: «1951: da qualche tempo l'onorevole Saragat sostiene la necessità di chiedere il referendum popolare, ossia il plebiscito, per salvare almeno la Zona B, da Capodistria a Cittanova (tutta l'altra parte era andata perduta a seguito del Trattato di pace). Si dice addirittura che Stalin, in rotta con Tito (Risoluzione del Cominform, 1948) sosterrebbe questa soluzione. Ho la possibilità di fare una veloce puntata a Selva di Val Gardena, dove De Gasperi passa qualche giorno di vacanza. Gli parlo del plebiscito, ma l'uomo di governo è fermo nella sua idea. Si mostra irremovibile. Non lo chiederà. Alle prossime elezioni non viene rieletto, ed i suoi successori (ad eccezione dell'onorevole Pella) dimostreranno di avere, riguardo all'Istria, idee confuse e poco determinate».

Verrà, poi, l'accordo di Osimo (1975) con il quale la madrepatria svenderà anche la Zona B. Ma che importa? L'intera Istria è persa, d'accordo, ma l'Alto Adige è salvo. Meditate, istriani, meditate.

Ranieri Ponis

(fonte Il Piccolo)

 

 

 

(il giornalista e scrittore Ranieri Ponis, nativo di Pola)

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