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16 ott – Missoni Moda: via i dirigenti, al comando tornano i figli

Repulisti in Missoni. Angela, Vittorio e Luca, i tre figli del fondatore Ottavio Missoni, lo stilita dalmato dello storico motivo a zig-zag che ha iniziato a muovere proprio a Trieste i suoi primi passi nella maglieria, si gettano la crisi alle spalle. Riprendendo saldamente le redini dell'azienda. Con una mossa, per qualcuno, a sorpresa hanno allontanato una serie di profili dirigenziali di alto livello per riportare nelle loro mani il controllo completo di tutti gli aspetti strategico-gestionali. Un vero e proprio terremoto in cui sono stati sollevati dal proprio incarico ben quattro direttori: marketing e comunicazione (Anna Maria Altamura), licenze (Maurizio Cirimin), amministrativo e del personale (la società non ha voluto rendere noti però i nomi degli ultimi due).

La nuova struttura aziendale, che ha comportato giocoforza una redistribuzione a 360° dei compiti, vede Angela (la più giovane dei tre figli) assumere, oltre al suo tradizionale ruolo di direttore creativo, la responsabilità della comunicazione. Il primogenito Vittorio (classe 1954) affiancherà invece, per la gestione finanziaria, il direttore generale Massimo Gasparini (manager confermato) mentre Luca si occuperà delle prolematiche legate alla produzione, dovrà portare avanti (come ha fatto finora) tutto il cotè culturale del brand e coadiuvare, infine, l'attuale direttore Alfredo Giannoti. Diverso (rispetto ai suoi colleghi «silurati»), invece, il destino del direttore commerciale Giorgio Bolognini, che è stato confermato.

«Due anni fa avevamo dato il via a un processo di maggiore strutturazione aziendale per favorirne la crescita», ha spiegato al quotidiano MF-Fashion Angela Missoni, «ma la complessa situazione congiunturale unita a risultati inferiori alle nostre aspettative ci hanno convinto a rivedere il nostro organigramma manageriale, preservando invece in toto le maestranze». Anche la crisi economica che però, a detta di altri stilisti, ha toccato marginalmente il mondo delle griffe di alta gamma, è stata dunque alla base della scelta dei Missoni. Ma la rivoluzione, secondo quanto hanno precisato gli stessi eredi del gruppo fashion, non influirà sui piani di espansione merceologica e commerciale. Tutti confermati «a partire», come ha affermato Vittorio, «dai 170 mq di store monomarca a San Paolo, attivi dalla fine di novembre».

La maison, fra linea principale uomo e donna, M Missoni, accessori e linea home, fattura circa 180 milioni di euro, possiede 42 punti vendita della main line (compresa la nuova apertura a Beverly Hills programmata per il 2010) ed è alle prese con tre progetti capsule che debutteranno nelle prossime pre-collezioni autunno-inverno 2010/11.

Andra Deugeni su Il Piccolo del 16 ottobre 2009

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