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15 mag – Un asilo italiano anche a Lussinpiccolo

Importanti passi avanti nella realizzazione dell’asilo italiano a Lussinpiccolo, progetto che dovrebbe diventare realtà nel 2010. È stata la giunta cittadina di Lussinpiccolo, guidata dal sindaco Gari Cappelli (Accadizeta, centrodestra), ad approvare recentemente la richiesta e la lettera d’intenti, avanzate dall’Unione italiana e riguardanti appunto l’apertura della scuola materna in lingua italiana. La decisione dell’esecutivo isolano, che ha dimostrato grande apertura e sensibilità nei riguardi del progetto caro alla Comunità nazionale italiana, è stata preceduta da una serie di incontri e colloqui, culminati alcuni mesi fa a Zagabria nell’incontro tra il sindaco Cappelli e i massimi esponenti dell’Unione italiana.

Ora il piano sta entrando nella sua fase realizzativa e già si vengono a sapere alcuni importanti particolari: intanto, si tratterà di una sezione italiana incorporata nell’asilo croato Cvrcak (cicala in italiano), ma che avrà i suoi ambienti al pianoterra di Villa Perla, già Tarabocchia, futura sede della Comunità degli Italiani lussignana.

Ricordiamo che il governo di Roma ha acquistato Villa Perla, per la quale è in corso il procedimento di intavolazione della proprietà a favore dell’Unione italiana. Non appena tale fase sarà conclusa, si procederà al rilascio delle varie licenze, necessarie a porre in essere il riatto dell’immobile. Insomma, è certo che non si arriverà all’inaugurazione dell’asilo nel corso di quest’anno, come speravano le parti coinvolte, bensì dopo l’estate del 2010, quando i bimbi italiani potranno finalmente avere un’istituzione prescolare tutta per loro, a decine di anni dalla chiusura di scuole e giardini d’infanzia italiani a Lussinpiccolo. Si sa inoltre che, in base alla lettera d’intenti, l’Unione italiana si farà carico dell’opera di ristrutturazione degli ambienti dell’asilo, acquistando pure gli arredi e un furgone che servirà al trasporto dei pasti dalla sede centrale dell’asilo croato a Villa Perla. Alla municipalità isolana spetterà invece sobbarcarsi le spese per il funzionamento della sezione. Molto soddisfatta la presidente del locale sodalizio dei connazionali, Anna Maria Chalvien Saganic, per l’evolversi della situazione: «Sì, magari avremme voluto che l’asilo italiano aprisse i battenti il prossimo settembre, ma la cosa non è possibile a causa dei lavori di restauro e ristrutturazione da attuare a Villa Perla. Da parte mia e della Comunità, voglio ringraziare la municipalità per quanto fatto finora, venendo incontro alle nostre richieste». Anche il sindaco Gari Cappelli (il padre Stelio è stato tra i fondatori della Ci lussignana) si è detto molto contento e orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto desiderato da tempo dalla Comunità degli Italiani e dall’Unione italiana. "L’amministrazione cittadina – ha detto il sindaco – provvederà al funzionamento della scuola materna italiana, ossia di una sezione che opererà nell’ambito dell’asilo Cvrcak. Speravamo che l’istituzione sarebbe entrata in funzione tra qualche mese e a tale scopo abbiamo già stanziato dalle casse comunali la somma di 100 mila kune (circa 13 mila e 500 euro). Nel 2010, attingeremo dal bilancio sulle 400 mila kune (54 mila e 300 euro), somma che servirà a dare vita alla sezione d’ asilo in lingua italiana."

(Andrea Marsanich su Il Piccolo del 15 maggio 2009)

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