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14giu/14.05 – Inaugurato il monumento di Joannesburg

A Johannesburg (Sudafrica) eretto un monumento all’Esodo ed alle Foibe da parte dei giuliano-dalmati. Allo scoprimento presente l’Ambasciatore Elio Menzione. – Oltre duecento emigrati alla toccante e significativa cerimonia – Incontro con gli anziani regionali alla Casa di riposo.

Oltre duecento persone tra corregionali giuliano-dalmati e numerosi emigrati italiani di altre regioni hanno partecipato domenica 12 giugno a Johannesburg alla toccante cerimonia di scoprimento del monumento dedicato alla tragedia delle Foibe e dell’Esodo ed eretto dall’Associazione Giuliani nel mondo di Johannesburg in collaborazione con la casa madre di Trieste e collocato nell’area multifunzionale della Casa Italia.

Nell’intervento l’Ambasciatore d’Italia a Pretoria Elio Menzione ha sottolineato che “questo progetto rientra in un quadro più ampio” essendo legato al “Giorno del Ricordo” e l’opera – ideata dall’arch. Jenna Stelli e progettata da Glauco Vidulich “costituisce un segno tangibile ed indelebile della sofferta vicenda dell’Esodo che al termine del secondo conflitto mondiale ha coinvolto le popolazioni italiane delle terre dell’Adriatico Orientale”.

Ai saluti di Marco Vidulich, a nome del folto Gruppo giovani corregionali giuliano-dalmati, dei presidenti Salvo Cristaudi del Comites, di Benito Piccoli del Club Italiano, di Michele Messina della Casa Serena, di Gaetano Giudice della Dante Alighieri e di Giuseppe Nanna e Riccardo Pinna per il CGIE, è stato Nicky Giuricich presidente del Sodalizio in Sud Africa ad illustrare le motivazioni ed il significato di questa cerimonia ponendo in luce il fatto che consimili iniziative sono “per imparare, non per odiare, per comprendere e per insegnare alle giovani generazioni che la storia rappresenta una colonna della cultura”.

Fabio Ziberna direttore dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste – dopo la deposizione delle corone donate dai due Sodalizi promotori – nel  discorso ufficiale ha evidenziato che il manufatto, di notevole impatto emotivo, esprime un grande valore umano quello “di mantenere la memoria di un tragico periodo della storia del nostro Paese collegata alle travagliate vicende storico-politiche nel nord-est dell’Italia nel Novecento”.

Sono state quindi consegnate medaglie a vario titolo e motivazione e lette attestazioni di riconoscenza pervenute da parte di Associazioni e realtà istituzionali non soltanto regionali.

In precedenza Ziberna ha fatto visita ad una decina di anziani – triestini, goriziani e friulani (Livia Plani triestina classe ’20, Alcide Gladulich di Duino, classe ’19, Ernesta Licari di Gorizia, classe ’22, Gisella Tion di San Daniele, classe ’16, Rosa Franceschinis, di Udine classe ’17, Claudio Muzzulini di Tarcento, classe ’24 e Lina Catich classe ’19 – ospiti della Casa Serena portando loro la solidarietà da parte di tutte le genti del FVG ed una parola di conforto e di affetto.

La giornata celebrativa è iniziata con la Santa Messa officiata da Padre Thomas che ha pronunciato l’omelia e benedetto il monumento e si è conclusa con la tradizionale conviviale nel salone del Club Italia dove sono echeggiate canzoni popolari grazie ad un improvvisato coro supportato dalla voce tenorile di Nicky Giuricich.

(fonte Associazione Giuliani nel Mondo)

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