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02 dic – ANVGD Livorno: Cervino, ricordata Neresine e Padre Rocchi

Domenica 22 novembre u.s. la comunità degli esuli giuliano-dalmati di Livorno ed una rappresentanza dell’A.N.V.G.D. di Pisa, guidata dalla Presidente il C.P., Dott.ssa Rossella BARI, hanno inteso solennizzare la Festa della Madonna della Salute, Santa Patrona di Neresine, con una S. Messa nella cappella di S. Barbara, dell’Accademia Navale, officiata dal Cappellano Don Aldo NIGRO.

La folta schiera di neresinotti locali era completata da alcuni soci estimatori di Padre Flaminio ROCCHI, alla cui memoria era dedicata la sacra funzione con la recita corale della dolcissima preghiera che egli stesso scrisse nel venticinquesimo della sua Ordinazione Sacerdotale.

Nella Cappella S. Barbara tra le lapidi marmoree che ricordano gli Ufficiali, e le loro navi, scomparsi in mare per eventi bellici troneggia un altorilievo della Madonna invocata con il dolce nome di STELLA MARIS, altorilievo che era nella chiesetta delle Scuole CREMM (CORPI REALI EQUIPAGGI MARINA MILITARE) di Pola fino al 1947, quando a seguito dell’esodo lasciò quella città per giungere anch’esso “esule” a Livorno e trovarvi giusta sistemazione in Accademia.

In ogni occasione, in cui guardo la Stella Maris, ricordo le tante Messe da me servite, quale chierichetto, ai Cappellani Militari della base di Pola nell’estate 1942 durante una mia vacanza estiva e mi prende una punta di nostalgia e commozione.

Ogni salmo finisce in gloria! Ogni nostro incontro si conclude con una riunione conviviale, in un noto hotel della ridente località balneare di Tirrenia, improntata alla sana e serena allegria delle nostre genti: è il ritrovarsi tra amici che trascorrono alcune or insieme, tra canti e battute scherzose, sempre nel nostro indimenticabile ed inimitabile dialetto.

La consegna dei Premi di Studio “Padre Flaminio Rocchi” ha concluso la giornata.

Sono stati premiati Riccardo ROCCHI per il completamento della Scuola Elementare e Sofia ZUCCOLI per il felice esito del ciclo di studi della Scuola Media Superiore con una somma in denaro, pubblicazioni sul Grande Padre Flaminio, perché ne conoscano la vita ed i grandi meriti, ed una pergamena ricordo stretta in un nastrino tricolore.

Il Premio “Padre Flaminio ROCCHI”, giunto alla settima edizione, è stato da me voluto per onorare la Sua memoria, immensamente grato per quanto da Lui fatto a favore degli esuli, ma soprattutto per aver ottenuto, insieme al Prof. TROILI ed a Padre TAMBURINI, la destinazione della struttura dell’ex Collegio Navale di Brindisi ad ospitare giovani giuliano-dalmati perché potessero completare gli studi e conseguire il necessario “pezzo di carta” che aprisse loro, favorevolmente, il mondo del lavoro. Sono uno di quei 500 giovani esuli allievi del Collegio “Nicolò Tommaseo” che riuniti oggi nella “Libera Unione Muli del Tommaseo” non mancano di attestare, in ogni possibile occasione, tutta la loro gratitudine a quelle personalità.

Per dovere di cronaca devo riferire che nel corso della riunione conviviale Marianna CAMALICH, neresinotta doc, affettuosissima decana delle Socie di questo Comitato, ha avuto nei miei confronti dolcissime espressioni di ringraziamento per la mia opera: voglio assicurare lei e gli altri amici Soci che sono felice di essere loro utile e li ringrazio per la loro fattiva e continua collaborazione.

A fine riunione ci siamo salutati  al canto del “Va pensiero…” e la promessa di rivederci presto.-

Mario CERVINO

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