Strage di Vergarolla, 18 agosto 1946-2026: cerimonie a Pola

19.08.2026 – Si sono svolte a Pola le cerimonie per gli 80 anni dalla strage di Vergarolla, organizzate dall’amministrazione comunale del capoluogo istriano insieme ad Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata, Ambasciata d’Italia a Zagabria e Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana.

Una corona di fiori è stata lanciata nelle acque antistanti il luogo del delitto, oggi demanio militare croato:

L’emittente televisiva triestina Telequattro ha seguito in diretta i momenti salienti della giornata con il suo inviato Umberto Bosazzi.

La strage di Vergarolla non solo in Italia, ma anche a Pola sta entrando nella memoria pubblica ufficiale, come si può evincere dalle parole del sindaco del capoluogo istriano.

Al termine della funzione religiosa, particolarmente suggestiva è stata la lettura da parte di Lucia Bellaspiga (Presidente AIPI-LCPE) dei nomi delle 64 vittime identificate presso il cippo eretto nel giardino del Duomo che le ricorda.

L’Ambasciatore italiano in Croazia, Paolo Trichilo, è quindi intervenuto come relatore ufficiale presso il cippo che ricorda il tragico evento.

A concludere l’intensa giornata, è stata inaugurata alla Galleria Civica di Pola la mostra La strage dimenticata. Vergarolla e il suo eroe, il dottor Geppino Micheletti 1946-2026 a cura dell’IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata) che l’aveva presentata al pubblico nella propria sede triestina dal Giorno del Ricordo 2026 sino a inizio luglio, mentre nella città dell’Arena sarà visitabile dal 18 agosto al 9 settembre.

Il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, figlio di esuli istriani e componente dell’Esecutivo nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è intervenuto all’inaugurazione con un apprezzato messaggio di saluto.

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Gentili Autorità,

cari colleghi Sindaco e vice Sindaco di Pola,

assessore alla cultura di Pola,

Sua Eccellenza Ambasciatore d’Italia,

S.E. Ministro plenipotenziario,

rappresentanti delle associazioni degli esuli,

rappresentanti delle associazioni degli italiani in Istria e Croazia,

signore e signori,

è con profonda commozione che prendo la parola oggi all’inaugurazione di questa mostra. Essere qui, ad 80 anni dalla tragedia di Vergarolla, non è per me soltanto un dovere istituzionale, ma un richiamo del sangue e della memoria.

In questa città affondano le mie radici: mio padre, a 17 anni, fu uno dei tanti esuli costretti a lasciare Pola. Abitava in questa stessa via, ma al civico 33. Per tutta la vita ho respirato il profumo di questa città attraverso i suoi racconti e quella ferita mai del tutto rimarginata che accomuna il popolo dell’esodo. Un legame che mi ha portato a impegnarmi da sempre nelle associazioni degli esuli e che ritrovo ogni giorno a Gorizia, una città popolata per il 20% da esuli istriani e dai loro discendenti.

 

Questa mostra restituisce dignità e voce a una verità per decenni taciuta o ignorata dai libri di storia. La strage di Vergarolla — la più grande e drammatica della storia della Repubblica italiana, con il suo terribile carico di vite spezzate e di bambini innocenti — non è solo un fatto del passato: quei morti ci appartengono e quel dolore è parte integrante della nostra identità.

Come Sindaco di Gorizia, porto qui anche l’esperienza della mia città, da sempre legata a Pola — basti pensare al filo invisibile che unisce il nostro filosofo Carlo Michelstaedter all’eroe di Vergarolla, Geppino Micheletti. Insieme a Nova Gorica, Gorizia è stata Capitale europea della Cultura nel 2025. Quell’esperienza sul confine italo-sloveno ci ha insegnato una lezione fondamentale, valida anche qui in Istria: non serve inseguire la retorica artificiale di una “memoria condivisa” — perché i vissuti e le tragedie di ciascuno sono diversi e vanno rispettati nella loro unicità —, ma dobbiamo puntare su qualcosa di più alto: la reciproca conoscenza e il rispetto.

• Conoscenza significa guardare la storia dell’altro senza paura.

• Rispetto significa chinarsi di fronte al dolore dell’altro, senza strumentalizzarlo.

Inaugurare questa mostra oggi significa fare esattamente questo: trasformare la memoria in conoscenza. Voglio ringraziare la città di Pola, la Regione istriana, le istituzioni, le associazioni degli italiani in Istria e degli istriani in Italia per il percorso compiuto insieme. Riconoscere questa pagina di storia come parte dell’identità cittadina è il modo corretto di amministrare la complessità ed è la vera dimensione europea.

Le immagini e i documenti di questa esposizione ci ricordano che non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cambiare il modo in cui quel passato influisce sul nostro presente. Mio padre ha lasciato Pola con la morte nel cuore; io oggi sono qui con la speranza che la sua e la nostra città continui a camminare sulla strada del rispetto, della verità storica e della collaborazione fraterna.

Grazie di cuore.

 

RASSEGNA STAMPA

Radio Capodistria:

https://radiocapodistria.rtvslo.si/articolo/notizie/comunita-nazionale-italiana/pola-ricorda-vergarolla-a-80-anni-dalla-tragedia-il-dovere-della-memoria/791244

Il Piccolo – 19.08.2026
Il Piccolo – 19.08.2026

Vergarolla, il giorno della memoria: «Mai più l’oblio sulle vittime» (foto)

 

 

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