Pedaggi Slovenia: protesta formale Bruxelles (Agi 23 giu)

(AGI) – Trieste, 23 giu. – Il bollino autostradale obbligatorio per tutti gli automobilisti che percorreranno a partire dal primo luglio la rete autostradale dello Slovenia non convince l’Europa e alla proteste di tutti gli Automobile Club si sono aggiunte quelle formali della Commissione europea che ha chiesto ufficialmente a Lubiana alcuni chiarimenti sul nuovo sistema di pagamento del pedaggio autostradale. Lo scrivono oggi i quotidiani italiani e d’oltreconfine. Non si parla ancora di avviare un procedimento d’infrazione nei confronti della Slovenia per la violazione delle normative europee, ma l’ipotesi non e’ del tutto esclusa e potrebbe aprire un delicato contenzioso con il governo di Lubiana proprio all’indomani del passaggio di consegne del semestre di presidenza dell’Unione europea dalla Slovenia alla Francia. La decisione slovena di introdurre due soli tipi di ‘bollini’ – semestrale e annuale – per poter circolare sulle autostrade e le strade a scorrimento veloce del Paese, viene ritenuta infatti penalizzante e discriminatoria per tutti gli automobilisti in transito – specie turisti e villeggianti stranieri – che usano le viabili slovene anche una sola volta oppure solo per pochi chilometri. Tutti dovranno acquistare il bollino (35 euro per 6 mesi, 55 per un anno). Saranno privilegiati naturalmente coloro che viaggiano tanto per lavoro – e si tratta in prevalenza di cittadini sloveni – a danno di tutti quegli automobilisti che sono solamente in transito. Da qui le richieste di spiegazioni partite dalle varie organizzazioni automobilistiche europee e dalle associazioni dei consumatori preoccupate di dover sottostare a un nuovo balzello proprio a ridosso della partenza delle ferie estive. In realta’, una normativa specifica europea che regoli i sistemi di pagamento del pedaggio non esiste, ma in questo caso e’ ipotizzabile – dicono gli esperti – una violazione del principio di non discriminazione. La Slovenia e’ un Paese percorso in lungo e largo per raggiungere moltissime mete turistiche. Per questo si vanno accavallando in queste ore richieste di chiarimenti e segnali di malcontento. Ma Lubiana finora si e’ detta irremovibile.

I preparativi per l’introduzione del nuovo sistema sono quasi ultimati: si sta completando la segnaletica stradale e i bollini sono gia’ in vendita in oltre mille punti in Slovenia: uffici postali, sedi degli Autoclub, agenzie Kompas, distributori di carburante, edicole. Prossimamente saranno disponibili anche all’estero, in Italia presso le stazioni di servizio lungo il confine. La Dars (Societa’ autostrade slovene) conta di venderne quest’anno oltre 3 milioni di pezzi. Per il 2009 e’ prevista la distribuzione di 3,3 milioni di bollini, 800 mila dei quali annuali da 55 euro e 2,5 milioni di quelli semestrali. L’utile si aggirera’ intorno ai 20 milioni di euro. (AGI)