18.09.2026 – Il 25 aprile 1945 la guerra finì, ma non per tutti gli italiani. Lungo il confine orientale dal primo maggio si scatena la seconda ondata di stragi nelle foibe compiute dai partigiani comunisti jugoslavi di Josip Broz “Tito”. Il solo fatto di essere italiani è un elemento sufficiente per essere scaraventati in un abisso: un destino funesto che accomuna migliaia di italiani di Istria e Dalmazia e gli abitanti delle città di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia. Per i tanti martiri che non hanno ancora una degna sepoltura, a Gorizia è stato eretto un nuovo Lapidario con sopra inciso, primo e unico monumento in Italia, i responsabili: “Per mano di partigiani comunisti filo–Jugoslavia”.
Proprio a quel che avvenne nel capoluogo isontino è dedicato il libro di Mauro Tonino (scrittore e membro del Consiglio esecutivo del Comitato provinciale di Udine dell’ANVGD) I 40 giorni del terrore. L’occupazione slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia (Signs Publishing, 2026), con Prefazione del giornalista Fausto Biloslavo e Presentazione di Luca Urizio (Presidente della Sezione di Gorizia della Lega Nazionale).
Domenica 20 settembre a Udine alle ore 17:00 presso l’Hotel Cristallo (Piazzale Gabriele d’Annunzio) I 40 giorni del terrore verrà presentato a cura della Lega Nazionale di Gorizia con gli interventi dell’autore, di Luca Urizio e di Paola Del Din (Medaglia d’Oro al Valor Militare e patriota della Brigata Osoppo).

