29.09.2026 – Domenica 16 agosto 1946 la spiaggia di Vergarolla era assiepata di bagnanti, atleti e famiglie con bambini convenuti per le gare della Coppa Scarioni, manifestazione natatoria amatoriale di rilevanza nazionale. All’improvviso un deposito di mine disinnescate che si trovava in fondo alla spiaggia esplose, provocando una carneficina: oltre 100 morti, di cui un terzo bambini, ma solamente 64 corpi vennero identificati a causa della violenza dell’esplosione. Le indagini delle autorità britanniche che all’epoca amministravano il capoluogo istriano non individuarono un responsabile, ma accertarono che lo scoppio fu provocato, ma l’opinione pubblica cittadina pensò alla longa manus dei servizi segreti jugoslavi. La quasi totalità della popolazione polesana intraprese quindi la via dell’esilio allorchè la città dell’arena fu assegnata dai trattati di pace alla Jugoslavia comunista di Tito.
Nell’ambito della rassegna “Ascoltare leggere crescere. Incontri con l’editoria religiosa”, il Comitato provinciale di Pordenone dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il Comune di Cordenons (PN) e l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio organizzano giovedì 1 ottobre alle ore 10:30 presso il Centro Culturale “A. Moro” – Sala Consiliare (via Traversagna, 4 – Cordenons) l’incontro
1947-2027 L’esodo da Pola 80 anni dopo nel racconto di chi c’era
“La fine iniziò con la strage di Vergarolla”
Saluti introduttivi: Andrea Delle Vedove – Sindaco di Cordenons; Loris Zancai Mucignat – Assessore alla Cultura e Istruzione; Renzo Codarin – Presidente nazionale ANVGD; Gianni Giugovaz – Presidente ANVGD Pordenone.
Lucia Bellaspiga, giornalista e presidente dell’AIPI-LCPE, intervista Claudio Bronzin, sopravvissuto alla strage ed esule da Pola
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