24.01.2026 – Aula magna gremita e grande attenzione degli studenti del Liceo Classico ed Europeo Marco Foscarini di Venezia per l’incontro con Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia in Croazia e già Ambasciatore d’Italia in Slovenia, protagonista della conferenza sul tema Diplomazia e letteratura.
L’evento culturale ha coinvolto liceali, docenti e ospiti rafforzando il legame tra scuola, cultura e istituzioni internazionali. Il Rettore Alessandra Artusi ha introdotto i lavori coordinati da Vittorio Baroni, autore e studioso di Europa Adriatica Nordest. Presente Alessandro Cuk, vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e presidente del comitato provinciale, la direzione marittima del Veneto con il Capitano Sergio Colombo e Giovanni Alliata presidente dell’Archivio Vittorio Cini.

Al centro della conferenza il volume dell’Ambasciatore Trichilo Diplomazia e letteratura. Gli otto diplomatici vincitori del Premio Nobel per la letteratura (ETPbooks, Palio Faliro 2023), che indaga un capitolo poco noto della storia culturale europea e mondiale. Il libro ripercorre le vicende umane e professionali di otto figure straordinarie capaci di coniugare l’attività diplomatica con una produzione letteraria di altissimo livello: Gabriela Mistral, Saint-John Perse, Ivo Andrić, Yorgos Seferis, Miguel Ángel Asturias, Pablo Neruda, Czesław Miłosz e Octavio Paz, premiati con il Nobel tra il 1945 e il 1990.
«Diplomazia e letteratura non sono termini contraddittori al contrario – ha detto Trichilo – possono convivere e rafforzarsi reciprocamente, come dimostra il fatto che ben otto diplomatici di alto livello siano stati insigniti del Premio Nobel per la Letteratura. La parola scritta, come l’azione diplomatica, nasce dall’ascolto, dall’osservazione e dalla capacità di interpretare il mondo».

«La visita dell’Ambasciatore – ha affermato il Rettore Artusi – ha permesso ai nostri studenti di confrontarsi con lui su temi significativi, soprattutto per chi tra loro vorrà intraprendere la carriera diplomatica».
«Il Foscarini è un luogo di dialogo europeo – ha ricordato Baroni – scuola e centro di accoglienza per gli esuli dell’Adriatico orientale, oggi spazio di memoria civile dove letteratura e diplomazia aiutano a leggere la storia e il presente».
Particolarmente apprezzato il confronto finale con i giovani Maddalena Padoin e Alessandro Spinato intervenuti con domande e riflessioni.
L’Ambasciatore ha voluto sostare davanti alla targa in pietra per onorare il Ricordo. Dal 1945 al 1955 il Foscarini diventò Centro Raccolta Profughi di diverse centinaia di esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia che furono accolti, anche nell’attuale aula magna, in piccoli spazi di circa dieci metri quadrati assegnati alle famiglie.

