Da esuli a cittadini: la comunità giuliano-dalmata di Torino

16.06.2026 – Tra il 1944 e il 1956 oltre 300.000 persone abbandonano i territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia ceduti con il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 e con il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 alla Jugoslavia comunista di Tito con il suo regime di terrore. Torino è una delle città più disponibili ad accogliere gli esuli: nei due campi profughi principali delle Casermette di Borgo San Paolo e di Altessano nel Comune di Venaria Reale trovano ospitalità migliaia di persone. La comunità adriatica uscirà dai campi in un tempo relativamente breve, per inserirsi solidamente nella vita e nella società cittadine, pur mantenendo un forte senso identitario che resiste nelle generazioni nate a Torino e contrassegna in modo particolare alcuni quartieri cittadini: le case Fiat di via Nizza, il Villaggio Santa Caterina a Lucento, le Vallette, la Falchera.

Il percorso di cittadinanza è punteggiato di riti sociali che rafforzano la comunità ampliandone le relazioni sociali: battesimi, comunioni, matrimoni, scorribande infantili nei cortili di periferia, lavoro, vacanze, e i frequenti ritorni nei paesi d’origine. Queste vite vissute hanno lasciato tracce registrate nelle fotografie e nei più rari filmini familiari, oggi in parte confluite in archivi, in cui si conserva una memoria del quotidiano che restituisce lo sguardo immediato dei protagonisti degli eventi che hanno determinato le storie e la storia della comunità giuliano-dalmata.

Dopo essere stata allestita con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri presso l’Archivio di Stato di Torino in occasione del Giorno del Ricordo 2026, la mostra fotografica Da esuli a cittadini. La comunità giuliano-dalmata di Torino. Immagini quotidiane 1947-1980 viene inaugurata venerdì 19 giugno alle ore 17:30 presso il Circolo Culturale Istriani Fiumani e Dalmati (Via Parenzo 95/60 – Torino).

Tale mostra rappresenta una finestra per guardare dall’interno una comunità che conserva ostinatamente il ricordo delle proprie origini. E al tempo stesso può consentire alle seconde e terze generazioni di esuli di specchiarsi nella loro storia recente, misurare il percorso fatto grazie ai sacrifici e all’impegno, e pur mantenendo intatti i ricordi personali, familiari, comunitari, storicizzare la memoria collettiva. Si tratta di un progetto de Il Circolo delle Storie a cura di Sergio Toffetti con Giulia e Walter Cnapich, coordinato da Vides Main Odv, Unione Regionale Profughi e Rimpatriati Italiani dall’Estero (Circolo Culturale Istriani Fiumani e Dalmati di Torino) e Comitato provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con la Regione Piemonte.

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