29.10.2026 – Coinvolgente, emozionante e toccante presentazione presso la sede di Associarma a Legnano (MI) del libro di Paolo Crippa Cose dell’Istria. Il dramma dell’esodo visto e vissuto attraverso gli occhi di un sacerdote (Soldiershop, Zanica 2026) con prefazione dello storico Gianni Oliva.
Introdotto dal Presidente di Associarma Giorgio Piccioni e dialogando con Vincenzo Meleca, l’autore ha raccontato una storia di famiglia che si intreccia con le stragi delle foibe e con l’esodo giuliano-dalmata, avendo per protagonista un sacerdote veneto cui viene assegnata una parrocchia in Istria.

«I diari del mio prozio don Paolo Zecchin sono senz’altro uno strumento importante per aiutarci a vedere e comprendere l’Istria, gli istriani e la storia del passato relativamente recente – spiega l’ingegner Crippa, il quale vanta un’ampia produzione di storia militare – Insieme a questo lascito di memorie, ci ha dato una lezione di vita, che ci insegna a non arrenderci mai, che ci insegna ad affrontare la vita, gli ostacoli, le difficoltà con il coraggio che ebbe proprio lui. “Cose dell’Istria” è anche una frase con cui don Paolo contrassegnò una cartelletta di robusto cartone marrone, di quelle che si usavano un secolo fa, una cartelletta che io scoprii solamente alla morte di mio nonno materno Romano, proprio come lui stesso aveva voluto e proprio come lui stesso mi aveva detto. Nella cartelletta don Paolo, prima, e mio nonno, poi, conservarono i diari che il sacerdote redasse minuziosamente per tutta la sua vita, alcune, poche fotografie, molte lettere, diversi documenti e qualche ricordo dei tempi trascorsi nella penisola istriana. Ed è per questo motivo che ho scelto di intitolare in questo modo questo libro, quasi che sia uno scrigno da cui fuoriescano le preziose emozioni vissute dal protagonista attraverso le pagine del racconto».
Giuliana Luchessich ha letto un messaggio di saluto di Claudio Giraldi, Presidente del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

