11.10.2026 – Nella prestigiosa cornice dell’IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata) il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha ricevuto dall’assessore comunale di Alghero Raniero Selva il premio FertiliArt, realizzato dall’architetto Stefano Govoni, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paolo Frassinetti.

FertiliArt premia ogni anno una personalità che si sia impegnata a sostenere il percorso di riqualificazione e rigenerazione che sta attraversando la borgata di Fertilia, città di fondazione che oggi è frazione del Comune di Alghero. Questa la motivazione del riconoscimento:
Parallelamente allo sgretolarsi dei confini e al percorso di adesione di Slovenia e Croazia all’Unione Europea, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha tenuto sempre a cuore la memoria dell’esodo giuliano-dalmata ma ha anche guardato alle nuove prospettive che si dischiudevano.
Il primo monumento e la prima intitolazione toponomastica a Norma Cossetto in tutta Italia e il Concerto dei Tre Presidenti in Piazza Unità ben rappresentano questa capacità di consolidare la propria memoria rispettando anche le memorie dei popoli vicini negli anni in cui il Giorno del Ricordo da poco istituito cominciava a dare visibilità a queste pagine di storia.
Nella sua sensibilità per le vicende degli esuli istriani fiumani e dalmati, Dipiazza è così entrato in contatto con Fertilia e quello spicchio di Adriatico orientale che si è radicato in Sardegna. Convinto sostenitore della storica giornata in cui il Presidente Mattarella ed il suo omologo sloveno Pahor sostarono in silenzio davanti alla Foiba di Basovizza e ai luoghi simbolo delle contrapposizioni fra opposti nazionalismi e totalitarismi, Dipiazza ha contribuito a creare i presupposti per tante iniziative culturali ed identitarie transfrontaliere rivolte alla comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale.
Venuto a Fertilia a dare il suo sostegno all’Ecomuseo Egea quando era ancora soltanto un progetto, Dipiazza ha accolto in seguito con fraterna cordialità le nostre delegazioni in molteplici occasioni, suggellando questo legame con l’intitolazione dello Squero Fertilia a Barcola.
Patriota italiano e cittadino europeo, uomo della frontiera adriatica e amico degli esuli giuliano-dalmati, sostenitore delle progettualità che stanno rigenerando Fertilia, Roberto Dipiazza riceve il premio FertiliArt 2026.

La cerimonia di consegna ha così aperto i lavori della tavola rotonda Viaggi nella storia, nella cultura e nell’identità della Frontiera adriatica, promossa dalla Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste e con l’Associazione Giuliani nel Mondo, coordinata dal Presidente di FederEsuli Renzo Codarin e introdotta dal saluto del Presidente dell’IRCI Franco Degrassi.

Il Ministro plenipotenziario Daniele Rampazzo, in rappresentanza dell’UPT, ha ricordato l’impegno profuso dall’ente per rendere sempre più le nuove generazioni della comunità italiana autoctona nell’Adriatico orientale consapevoli della loro identità: «Ai viaggi in Italia che organizziamo una volta prendevano parte solamente i membri delle Comunità italiane, adesso invece sono intere classi delle scuole con lingua d’insegnamento italiana a venire portate in viaggio d’istruzione a Roma o in altre località, senza dimenticare che a novembre si svolgerà il viaggio organizzato direttamente dai Giovani della Comunità Nazionale Italiana»

«Attraverso i nostri Viaggi del Ritorno, offriamo agli associati dei nostri circoli nel mondo e ai loro discendenti la possibilità di conoscere, o ritrovare, i luoghi da cui sono partiti i loro genitori, nonni o bisnonni – ha spiegato Pamela Rabaccio, Vicepresidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo – Sono viaggi che permettono di dare un volto ai racconti ascoltati in famiglia, di camminare lungo le strade dei propri antenati e di riscoprire tradizioni, paesaggi, cultura e memoria. Il viaggio, quindi, non è soltanto uno spostamento geografico: è un ritorno alle proprie origini, un’occasione di conoscenza e un modo per mantenere viva la propria identità»

Il Sottosegretario Frassinetti ha voluto altresì ricordare le tragedie troppo a lungo dimenticate del confine orientale: dalle foibe all’esodo passando per la strage di Vergarolla: «Nella democratica Italia, non in una dittatura dell’Europa orientale, per decenni non si è parlato di queste tragedie compiute dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito e che hanno coinvolto migliaia di nostri connazionali. Io stessa a scuola non ne avevo mai sentito parlare e ho conosciuto casualmente alcune donne esuli che mi hanno raccontato la loro storia».

Particolarmente appassionato il riferimento della strage di Vergarolla, di cui quest’anno ricorrono gli 80 anni: «Non è possibile che solamente un italiano su dieci sappia che su quella spiaggia sono morte oltre 100 persone, tra cui tantissimi bambini. La scuola deve trasmettere queste conoscenze e non devono più esserci pagine dimenticate della nostra storia nazionale. A tal proposito sono orgogliosa che quest’anno verrà celebrato il 20 ottobre il primo Giorno del ricordo dei piccoli martiri di Gorla, i 200 bambini morti durante un bombardamento angloamericano su Milano: la legge istitutiva di questa ricorrenza che ho presentato è stata approvata all’unanimità»

Introdotti dalla dirigente del Ministero dell’Istruzione e del Merito Caterina Spezzano, gli studenti delle scuole Gritti di Mestre (VE) e Stellini di Udine hanno quindi effettuato la restituzione dell’esperienza maturata nei Viaggi del Ricordo che hanno effettuato grazie al finanziamento del MIM al termine di un percorso didattico di approfondimento e di studio: nei loro itinerari la sezione del Museo del 900 di Mestre (M9) dedicata alla storia della frontiera adriatica, la Foiba di Basovizza, il Magazzino 26 con le masserizie che erano state accatastate al Magazzino 18 e la visita alle Comunità degli Italiani in Slovenia e a Fiume.

Questo evento ha concluso il ciclo di appuntamenti in programma per La Bancarella Salone del Libro dell’Adriatico orientale che nell’ambito del Barcolana Village aveva visto svolgersi in mattinata due incontri presso lo stand. Dapprima è stato presentato il progetto La Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento, varato poche settimane fa. Comune capofila è Latina, hanno aderito Alghero con Fertilia (che ha ospitato la cerimonia di costituzione), Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia, Sabaudia, Arborea, Carbonia, Tresignana con Tresigallo, Predappio e Torviscosa; è previsto il coinvolgimento anche di Aprilia, che però attualmente è commissariata. Gli interventi degli assessori Selva di Alghero (SS) e Monia Verzegnassi di Torviscosa (UD), intervenuta insieme al sindaco Enrico Monticolo, hanno ribadito l’orgoglio per le proprie origini e l’intento di proporre la candidatura all’UNESCO dell’architettura e dell’urbanistica razionalista del Novecento di cui sono meravigliosi esempi.

Un focus sulle attività che si svolgono fra associazioni degli esuli istriani fiumani e dalmati e istituzioni della comunità nazionale italiana nell’Adriatico orientale ha visto la partecipazione di Donatella Schürzel (vicepresidente nazionale dell’ANVGD), Mauro Manca (direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia), Dyego Tuljak (membro della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana.

Nel tardo pomeriggio è infine arrivata l’imbarcazione Victoria, per l’occasione ribattezzata ALGHEROEXPERIENCE, accolta brindando con Akenta della Cantina Santa Maria la Palma di Alghero, in attesa di partecipare alla Barcolana, la regata col maggior numero di iscritti al mondo.



