09.02.2026 – Sono iniziate al Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma le cerimonie ufficiali per il Giorno del Ricordo 2026 nella Capitale, organizzate dagli enti locali con il supporto del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
La prima cerimonia si è svolta al monumento agli infoibati che si trova nel piazzale antistante il capolinea della Metropolitana B Laurentina e la presenza di autorità e studenti è stata davvero significativa. Alla presenza dei labari dell’ANVGD Roma, di Roma Capitale, della Città Metropolitana di Roma Capitale e della Regione Lazio, sono intervenuti Donatella Schürzel (Presidente ANVGD Roma e Vicepresidente nazionale dell’associazione) il Presidente del Consiglio Regionale Antonello Aurigemma, il Consigliere della Città Metropolitana Rocco Ferraro e la Presidente del IX Municipio Roma Capitale Titty Di Salvo, anche in rappresentanza del Sindaco Roberto Gualtieri. Nel pubblico c’erano tra gli altri i Senatori della Repubblica Andrea De Priamo e Maurizio Gasparri, il parroco del Quartiere Don Mario Mesolella, il comandante della limitrofa base militare della Cecchignola colonnello Emmanuele Aresu, il vicepresidente della Società di Studi Fiumani Roberto Serdoz, la presidente dell’Ass. Sportiva Giuliana Simonetta Lauri e la dirigente dell’istituto comprensivo Indro Montanelli Stefania Fiaschiello, che ha coinvolto nelle cerimonie sei classi terze medie e tre quinte elementari. Questa presenza di studenti a fianco di una nutrita rappresentanza di esuli che ancora vivono in quel quartiere che li accolse quando avevano più o meno l’età di questi ragazzini, è stata particolarmente apprezzata dalla professoressa Schürzel nel suo discorso, mentre da parte delle autorità intervenute è stata ribadita la necessità che, anche grazie a queste cerimonie, la storia delle foibe e dell’esodo possa diventare sempre più una pagina di memoria condivisa nella coscienza nazionale, senza strumentalizzazioni, omissioni e giustificazioni.
Seconda tappa al cippo carsico dedicato a tutti i caduti giuliano-dalmati sulla via Laurentina, davanti a quella che fu la Casa della bambina giuliano-dalmata, con il picchetto militare sull’attenti quando è stato suonato il “Silenzio” a suggello della deposizione di una corona: «Questo monumento ricorda tutti i caduti e fu inaugurato nel 1961, in occasione del centenario della nascita dello Stato italiano – ha spiegato Giorgio Marsan, Vicepresidente dell’ANVGD Roma – ed è costituito da una pietra proveniente dal Carso, l’altipiano ove si svolsero cruente battaglie della Prima guerra mondiale, nel corso della quale ci furono giuliano-dalmati irredentisti nelle file del Regio Esercito ed altri che combatterono per l’Austria-Ungheria: qui ricordiamo anche tutti questi nostri fratelli»
Tappa conclusiva in Piazza Giuliani e Dalmati, presso il monumento all’Esodo ubicato davanti alla Chiesa di San Marco Evangelista in Agro Laurentino, con il parroco che ha impartito una benedizione per tutti i defunti che il Giorno del Ricordo commemora, dimostrando ancora una volta grande sensibilità nei confronti della comunità esule che diede vita a quello che era stato l’ex villaggio operaio dell’EUR 42.
Lorenzo Salimbeni






